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Tavoli operativi per sbloccare tutte le questioni

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piombino. «Clima positivo e di massima collaborazione». L’incontro di ieri tra Autorità portuale e Piombino industrie marittime (Pim) letto dalle due parti del tavolo registra una valutazione concorde.

La prospettiva che mette tutti d’accordo è quella di definire a breve una bozza di atto di concessione.

Quest’ultima rappresenta il passaggio formale definitivo a fronte di quello che in gergo tecnico è chiamato atto di sottomissione, già rilasciato al termine di un iter di tre anni che assegna a Pim i 100mila metri di banchina.

Restano aperti altri temi su cui c’è l’impegno ad attivare a stretto giro dei tavoli operativi.

Mancano infatti i necessari allacci all’acqua e all’energia, che pure Pim si è detta disponibile a pagare di tasca propria.

L’altra questione su cui c’è da fare chiarezza sono le modalità di accesso al sito, ovvero le strade per raggiungere la banchina dove da due mesi ha preso forma il cantiere della Pim: fatte le sottofondazioni, completate le vasche, iniziati i colloqui per i primi dipendenti. —

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