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Stamani si approva il piano d’area per il recupero degli edifici storici

Luigi Cignoni
Stamani si approva il piano d’area per il recupero degli edifici storici

Il primo obiettivo è restaurare il teatro de’ Vigilanti per non perdere il finanziamento di 100mila euro

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PORTOFERRAIO. L’amministrazione comunale approverà questa mattina, nel corso di una riunione con i vari rappresentanti di categoria alla Biscotteria, il nuovo piano d’area. Meglio conosciuto anche come piano territoriale d'area. Si tratta di uno strumento di previsione urbanistica che ha lo scopo di identificare e di sostenere le politiche territoriali comunali. Almeno quelle di cui si dota l’amministrazione comunale e che intende portare avanti nel corso del suo mandato.

Stiamo parlando, per uscire dal linguaggio burocratese, di strumenti di pianificazione incentrati sullo sviluppo di edifici storici interessati da interventi od opere importanti. Un passaggio obbligato se si vuole attuare una pianificazione comunale. Senza disporre di questo provvedimento, per esempio, non si può aprire il cantiere, al teatro de’ Vigilanti-Renato Cioni, per il cui restauro erano giunti nelle casse comunali centomila euro provenienti dal Gal attraverso la Regione Toscana.

«Anche per questo motivo – dice Leo Lupi, assessore all’urbanistica – avevamo una certa urgenza per dotarci di uno strumento di pianificazione così importante. E siamo stati un po’ costretti ad adottarlo in tempi molto ravvicinati».

Almeno sulla carta, da domani gli amministratori si trovano nelle condizioni di aprire il bando gara per l’affidamento dei lavori. Non solo per il teatro comunale ma anche per tutti gli altri progetti che saranno via via presentati, mirati al recupero delle emergenze architettoniche del comune portoferraiese.

«Oggi si approverà un primo passaggio – prosegue l’assessore - Il primo step, quello che appunto riguarda il tessuto urbanistico che si trova all’interno della cinta muraria della città. In un secondo momento il piano sarà esteso anche al resto del territorio e alle sue frazioni, nessuna esclusa. Avevamo la premura di sistemare il Vigilanti, per non perdere i finanziamenti che siamo riusciti a ottenere con la partecipazione ai bandi “Leader”, emessi dal Gal Toscana».

E il piano d’intervento è già stato fissato. Ha l’obiettivo di «scongiurare il crollo e il degrado di parti importanti e significative del monumento», quali parte dell’intonaco della facciata che dà su piazzetta Antonio Gramsci, settori di cornicioni e togliere da alcuni ambienti interni l’umidità derivata (forse) dalla mal copertura di alcuni embrici del tetto.

«Questo nostro primo provvedimento in materia urbanistica – conclude l’assessore – ha lo scopo di potenziare e valorizzare il nostro patrimonio cittadino anche dal punto di vista economico». —

Luigi Cignoni

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