Gioco
Pim, avanti col cantiere ma la concessione ancora non arriva
L’azienda pronta alla demolizione dei cassoni della Concordia Sull’area c’è anche l’interesse di Onorato per il terminal auto
PIOMBINO. Proseguono sul porto i lavori al cantiere della Pim (Piombino industrie marittime): fatte le sottofondazioni, completate le vasche, iniziati i colloqui per i primi dipendenti.. Pim va avanti ma ancora non ha ottenuto la concessione, atto finale per poter procedere negli interventi senza più incertezze che al momento permangono, come quelle degli accessi e cioè della reale disponibilità di tutti quanti i 100mila metri di banchina.
C’è infatti ancora da capire il percorso che dovrà intraprendere il progetto del terminal auto, presentato dal Gruppo Onorato nei suoi caratteri generali, che prevede di occupare circa 50mila metri di banchine (con l’obiettivo di arrivare a 300mila), andando a interessare in parte aree già assegnate a Pim. Dove mancano ancora gli allacci all’acqua e all’energia, che pure Pim si è detta disponibile a pagare di tasca propria, investimenti prioritari ma per i quali appunto la concessione è indispensabile.
Sono passati due mesi dal primo colpo di benna, e oggi Pim ha appuntamento con Claudio Capuano, che appunto da giugno ha ricevuto in Autorità portuale la responsabilità delle funzioni istruttorie e di proposta con riferimento a materie di rilievo locale, oltre al coordinamento delle operazioni in porto e al rilascio delle concessioni fino a quattro anni.
Una decisione presa per assicurare Piombino più autonomia da Livorno e la necessaria snellezza nelle procedure.
Proprio a giugno Capuano si era impegnato a emanare un bando per l’assegnazione delle aree in modo da avere entro ottobre un’idea chiara degli interlocutori e dei progetti.
Pim, l’unica azienda che che al momento ha progetti concreti sul porto, e cioè la realizzazione di una piattaforma polifunzionale di demolizione, costruzione e logistica, con investimenti privati per circa 14 milioni entro il 2022, attende risposte definitive dopo aver seguito un iter autorizzativo durato tre anni.
In azienda si dicono pronti a partire intanto con la demolizione di alcuni dei cassoni della Concordia, circa 400 tonnellate l’uno. Almeno 4 invece verranno rimorchiati in banchina a La Spezia.
Ma ci sarebbero già accordi per il refitting di un rimorchiatore e per la realizzazione di una struttura navale da 2000 tonnellate su cui Pim spera di poter lavorare entro la fine dell’anno. Se appunto finalmente arriverà la concessione.
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