Il Tirreno

la protesta 

Ctt Nord, niente bagni per i passeggeri dei bus

L.C.

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PORTOFERRAIO. Hanno trovato attaccato alla porta che conduce nel bagno un cartello: “Riservato ai soli dipendenti Ctt Nord”.

I clienti che si fermano invece nella stazione del porto per un biglietto urbano o per un extra urbano, e che fino a ieri si servivano dei bagni pubblici, prima di salire sui bus in partenza dal piazzale dovranno rivolgersi altrove, ma non più in agenzia.

«Ci hanno detto che applicano la stessa filosofia delle agenzie marittime – spiega al Tirreno un cliente al quale era stato negato l’uso della chiave per accedere ai servizi igienici - Anche le varie agenzie di navigazione hanno al loro interno i bagni, ma non per il pubblico, bensì per il loro personale».

Un adeguamento adottato dall’oggi al domani. E cosa dovrebbe fare allora il passeggero, prima di sottoporsi a un viaggio sull’autobus per raggiungere la destinazione nei vari centri dell’isola? Rivolgersi ai bar della zona portuale. «Oppure – interviene il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini – fare due passi in più, una piccola passeggiata e andare nei vecchi locali di biglietteria Toremar, nell’edificio ex Cromofilm, dirimpetto alla banchina Lucchesi. Lì, il Comune ha attivato il servizio diurno che è a disposizione di tutti coloro che passano e transitano dai pontili d’attracco dei traghetti».

Peccato però che le insegne non siano ben visibili dal molo Massimo e che a stento, per chi non conosce la zona, si intuisca che in quella direzione ci sono i bagni pubblici.

Tutto però sarà risolto con la costruenda stazione marittima. «Sì è vero – riconosce lo stesso sindaco – Ma i tempi di realizzazione non saranno di sicuro immediati». —

L.C.

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