La protesta
Sacoi 3, l’opposizione chiede una commissione di garanzia
La capogruppo Solignani rinnova la necessità di approfondite verifiche tecniche sul progetto per la realizzazione della nuova stazione di conversione ai Forni
suvereto. «Apprendiamo con favore che dopo la seduta del 29 agosto il sindaco e la maggioranza si siano ricordati che il consiglio comunale è l’unico organo ad avere competenza a deliberare e a rilasciare pareri in materia di programmazione e pianificazione del territorio». È quanto afferma la capogruppo di Uniamo Suvereto Cristina Solignani in merito alla localizzazione della nuova stazione di conversione ai Forni prevista da Terna nell’ambito del progetto Sacoi3. «Metodo che è stato disatteso dal sindaco il 7 agosto quando ha espresso il richiesto parere favorevole del Comune sull’attività di consultazione e informazione realizzata da Terna – prosegue –. Si è trattato di una grave illegittimità e privazione delle prerogative del consesso democratico suveretano».
Uniamo Suvereto ritiene necessario che l’amministrazione comunale si faccia «parte attrice di proprie e più approfondite verifiche tecniche di riscontro e portavoce di ulteriori e più precise istanze di garanzie e tutela». Che aggiunge: «Nessun no a priori, ma neppure un sì incondizionato. Chiediamo massime garanzie per la salute pubblica, la tutela dell’ambiente, del paesaggio e del suo sviluppo e per fare ciò è necessario approntare con il privato una trattativa seria e paritaria».
Solignani ricorda che «le misurazioni Arpat sono state eseguite sulla linea continua solo nel giugno scorso, quando la precedente giunta comunale aveva già concluso il tavolo “tecnico” ritenendosi già soddisfatta. Per di più gli stessi tecnici Arpat hanno affermato che le loro misurazioni sono state eseguite senza che sia stato loro fornita la documentazione relativa alla nuova progettazione Sacoi3. Sono state eseguite sulle sole linee in uscita dell'attuale Sacoi2 e non su quelle in entrata e nessuna valutazione, anche di previsione, è stata fornita sul nuovo progetto tenendo in considerazione tutte le linee e il loro maggiore potenziamento. Così come nessuna valutazione è stata espressa in merito all'inquinamento acustico».
La capogruppo di Uniamo Suvereto ribadisce la richiesta di una commissione di esperti nominata dal Comune per fare chiarezza, respingendo le motivazioni del no della giunta con la mancanza di fondi dell’ente. E dopo il no ricevuto in consiglio, annuncia che ripresenterà la richiesta di «costituire una commissione di garanzia, controllo e trasparenza sulla regolarità degli atti. Mozione già presentata e rigettata dalla maggioranza asserendo che “non ci sia nulla da controllare”, facendo palesemente confusione assimilandola a una diversa commissione d’indagine su singoli fatti. Se si arriva a emettere pareri in assenza di poteri, oltre che di cognizioni tecniche, privando delle proprie prerogative il consiglio comunale, sarà forse il caso che anche la maggioranza possa rimeditarne l’opportunità».
Solignani ricorda che «si è sempre in attesa di capire se atti come il protocollo d’intesa e la convenzione con Terna esistano o meno, visto che la società ha detto di averli inviati al Comune. Sono forse “riservati” alla maggioranza, visto che sono stati negati al nostro gruppo con la motivazione che “non risultano al protocollo”. La tanto sbandierata trasparenza giustificherebbe una commissione garanzia». —
Michelangelo Pasquinelli
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