Sicurezza
Assemblea dell’unione richiesta da Campiglia
campiglia. «La ricostituzione di un gruppo dirigente e l’elezione di un nuovo segretario della federazione Pd è ora la priorità assoluta. Dopo il delicato e doloroso passaggio delle elezioni amministrative, che hanno sconvolto l’assetto politico dell’intero territorio, è mancata una fase di analisi doverosa non tanto per i “mea culpa”, ma per capire le cause che hanno portato a un tale risultato e farne tesoro per il futuro. Ci auguriamo quindi che il percorso del costituente gruppo di lavoro sia rapido e finalizzato agli obiettivi dati, ma soprattutto non incanalato in logiche correntizie: c’è bisogno di più politica e meno tattica». È la premessa di una nota firmata dal Pd di Campiglia che plaude al lavoro cominciato dall’assemblea territoriale Pd. Il circolo campigliese chiede poi che venga convocata anche l’assemblea dell’Unione comunale di Campiglia, che merita una riflessione a sé: la mancanza di un gruppo dirigente infatti, a differenza del Pd territoriale e dell’unione comunale piombinese, non è attribuibile ai risultati elettorali ma a un pronunciamento della commissione nazionale di garanzia.
Il pronunciamento sancisce l’incompatibilità tra i ruoli di assessore (a Livorno, nella nuova giunta Salvetti) e segretario (al circolo di Campiglia) di Viola Ferroni, dimessasi a luglio perché invitata a scegliere tra i due incarichi.
«Onde evitare che l’elezione del nuovo segretario campigliese ricada in un calderone di accordo complessivo, territoriale, unione comunale Piombino e quella di Campiglia – prosegue la nota –, si ritiene necessario superare un’impasse non giustificata. Avremmo voluto, come circolo, discutere con iscritti e concittadini della politica nazionale, delle scelte amministrative, delle strategie di rilancio del territorio: c’è bisogno di far emergere le contraddizioni della maggioranza piombinese e suveretana, marcatamente di destra, che non riescono a uscire dalla campagna elettorale e iniziare a governare, e questa attività gravosa e politica non può essere interamente a carico dei gruppi consiliari e degli amministratori. Ci preme ristabilire un sano e costruttivo rapporto con gli interlocutori di sinistra, dire la nostra su linee di mandato e priorità, confrontarsi con i cittadini, i soggetti associativi ed economici. Il circolo di Campiglia – conclude – chiederà a breve un incontro allargato agli iscritti con il sindaco e la giunta, ma questo non basta: ripristinare lo strumento dell’unione comunale è urgente e parallelo al percorso della ricostituzione del segretario di federazione». —
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