Il Tirreno

camping cig 

«Jsw non fa investimenti e prepara il taglio di altri posti di lavoro»

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PIOMBINO. «Jsw rappresenta la principale responsabile della situazione attuale perché non fa gli investimenti promessi, non effettua neppure le indispensabili manutenzioni, mentre taglia i posti di lavoro. Sindacati e istituzioni devono prenderne atto e reagire di conseguenza, Comune incluso».

Così si legge in una nota di Campin cig secondo cui «a fronte delle evidenti manovre negative dell’azienda, come un déjà-vu ci viene riproposta una “strategia sindacale” , che già in passato si è dimostrata fallimentare, e cioè la divisione tra lavoratori che fu usata con gli operai dell’indotto, escludendoli dalle assemblee di fabbrica mentre, nel tempo, si assisteva alla scomparsa di centinaia e centinaia di posti di lavoro».

Il riferimento è a una recente assemblea dei lavoratori del Tve dove, secondo l’associazione «i rappresentanti sindacali hanno parlato di una “questione tecnica”, una “ristrutturazione” dell’area Stelmor del treno Tve, la quale, secondo noi, ha invece tutta l’aria di una pura e semplice riduzione del personale, pari a 2-3 posti di lavoro».

Critiche poi al «trasferimento in corso, dallo stabilimento di Piombino presso un’acciaieria bergamasca, di alcune decine di colatori altamente professionalizzati. Da notare che ciò avviene in regime di aspettativa, non già in regime di prestazione. Nel pieno rispetto delle vicende individuali delle persone coinvolte, ci chiediamo se l’azienda non stia giocando a nascondino e se tali posti di lavoro non saranno definitivamente cancellati dagli organici dello stabilimento di Piombino. Noi temiamo che in entrambi i casi in realtà si stia parlando di esuberi. E pensiamo – prosegue Camping cig – che tali questioni vadano affrontate quanto prima in una assemblea generale, non già in riunioni reparto per reparto. Le incomprensioni e le stesse divisioni fra i lavoratori vanno affrontate a viso aperto tutti insieme. Il ruolo autonomo dall’azienda del sindacato deve essere proprio quello di lavorare per costruire la consapevolezza comune dei problemi di ciascuno e la conseguente risposta da dare collettivamente alle manovre che l’azienda sta attuando». —



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