Il Tirreno

Elba, paradiso da esplorare

Storia e sapori di Marina di Campo, il viaggio nei borghi finisce col botto

Luca Centini
i rappresentanti di Regione, Tirreno e Comune
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i rappresentanti di Regione, Tirreno e Comune

Grande successo di pubblico per l’ultima tappa dell’iniziativa itinerante tra i paesi più rappresentativi della regione  

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I colori di un borgo da cartolina, l’aria di mare, i sapori tipici portati in piazza da alcune delle aziende più conosciute del territorio. E, soprattutto, tantissimi partecipanti che hanno trascorso una giornata speciale col Tirreno. Sono gli ingredienti del gran finale di “Un’altra estate”, il viaggio nei borghi della Toscana nato da un’idea del quotidiano in collaborazione con Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, Vetrina toscana e Feisct. L’ultima tappa della rassegna, iniziata a metà luglio all’isola del Giglio, non ha tradito le attese. L’appuntamento è iniziato con la visita di una delegazione di partecipanti nei locali della casa di orologi Locman, guidata dal patron dell’azienda Marco Mantovani. Il messaggio è arrivato in modo chiaro: anche nei piccoli borghi è di casa il talento. E grandi aziende come Locman possono trovare terreno fertile per conquistare il mercato mondiale, senza però mai perdere la propria identità.

Dopo aver visitato i laboratori dell’azienda e aver visto gli operai alle prese con l’assemblaggio degli orologi apprezzati in tutto il mondo, alle 18, è stato lo storico Giorgio Giusti, accompagnato dal figlio Andrea, guida ambientale del Parco nazionale, a prendere in mano la situazione, portando i partecipanti di Un’altra estate tra le viuzze dell’ex borgo dei pescatori trasformatosi negli anni in centro attrezzato del turismo balneare. Il gruppo è salito fino alla torre di Marina di Campo, per poi discendere fino alla piazza della Salata, dove nel frattempo erano stati allestiti gli stand gastronomici. Gian Mario Gentini ha organizzato gli stand in modo perfetto, una palamita in ferro battuto dell’artista-fabbro Luca Polesi dava il benvenuto agli ospiti.

La giornalista Irene Arquint ha aperto le danze, attraversando la piazza con il microfono in mano e intervistando prima i rappresentanti delle istituzioni, quindi i produttori locali. Francesco Palumbo, direttore di Toscana promozione, e Paolo Chiappini, direttore di Fondazione Sistema Toscana, sono intervenuti portando i saluti dell’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, che ha avuto un ruolo chiave nell’organizzazione dell’evento. «Questa è l’ultima tappa, siamo felici e anche un po’ malinconici – ha detto il direttore del Tirreno, Fabrizio Brancoli – Il Tirreno ha investito molto su Un’altra estate. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato all’organizzazione di questo ciclo, siamo felici di essere qui, dove raccontiamo la storia di questo luogo, ma anche il futuro attraverso le eccellenze che lo rappresentano». La vicesindaca di Campo nell’Elba Valentina Petrocchi e l’assessora alla cultura Chiara Paolini hanno ringraziato chi ha organizzato la tappa di Un’altra estate, i volontari e le aziende che hanno dato un contributo.

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