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DueEmme, licenziamenti sospesi ma 20 posti restano a rischio

Cloz
DueEmme, licenziamenti sospesi ma 20 posti restano a rischio

Non ci sono margini per i contratti di solidarietà, si va verso la cassa integrazione Il curatore incontrerà imprenditori del Nord interessati anche all’affitto di azienda

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PIOMBINO. Alla DueEmme sospesa la procedura che rischiava di portare a una ventina di licenziamenti: per i dipendenti, secondo il sindacato e lo stesso curatore fallimentare, il professor Fabio Serini, sembra praticabile la cassa integrazione per area di crisi complessa.

«Il curatore ci ha confermato – dice una nota di Uilm e Fiom – di aver regolarizzato anche il contratto di solidarietà aperto a giugno, per cui si aspetta l’emissione del decreto ministeriale che consentirà la riscossione ai lavoratori del periodo pregresso».

«Serve l’intervento della cigs – spiega il professor Serini – non essendo possibile, in questa fase, continuare a sostenere la contrazione dell’orario con il contratto di solidarietà. Questa soluzione permetterà alla procedura anche di valutare il dimensionamento dell’organico al fine del ricollocamento dell’azienda. Intanto le commesse inerenti alle fermate industriali di agosto sono state portate a compimento e sono stati presi contatti con i principali clienti (Acciaierie di Terni, Enel, Fincantieri) per valutare le effettive condizioni di operatività dell’azienda».

Il curatore, d’intesa con le organizzazione sindacali, ha richiesto un incontro urgente alla Regione per martedi prossimo in cui, nonostante l’azienda mostri elementi di vitalità, ribadirà «che almeno 20 unità sono in esubero rispetto all’attività dell’azienda». Aspetto decisamente contrastato dai sindacati, per i quali intanto «il percorso di cassa integrazione deve riguardare tutti i lavoratori», una quarantina in totale.

Per i sindacati dunque «il prossimo passaggio in Regione sarà anche l’occasione per richiamare l'attenzione del territorio su questa importante azienda» che per Uilm e Fiom «continua a essere strategica e con un grande potenziale derivato principalmente dalle sue professionalità e dai lavoratori che in questo periodo difficile ne hanno garantito la sopravvivenza».

Serini invece si è detto «stupito dall’assenza di dichiarazioni di disponibilità di imprenditori territoriali che invece avevano formalizzato manifestazioni di interesse nella fase concordataria». Il suo appello alle principali aziende locali a mostrare una particolare attenzione nei rapporti commerciali con DueEmme, ha portato all’organizzazione di un incontro, la prossima settimana, con Liberty Magona.

Serini ha annunciato anche che «nella prossima settimana saranno incontrati imprenditori del Nord Italia che hanno fornito aperture, indirizzate anche a proporre al tribunale una soluzione di affitto di azienda, alternativa all’esercizio provvisorio». Curatore fallimentare e giudice delegato si vedranno poi il 17 per la definizione del percorso definitivo della procedura.

Sindacati e curatore fallimentare hanno incontrato anche Sabrina Nigro, assessore al lavoro, e il vicesindaco Giuliano Parodi, assessore alle attività produttive. «Come istituzione – dichiarano i due assessori – il nostro ruolo è quello di tutelare e far coincidere gli interessi di tutti, cercando un equilibrio tra le esigenze dell’azienda e quelle dei lavoratori. La condizione occupazionale a Piombino ha chiaramente bisogno di un’attenzione particolare, non a caso è un’Area di crisi complessa: le difficoltà dell’industria hanno comportato moltissime fuoriuscite dal mondo del lavoro. Gli ammortizzatori sociali possono sicuramente garantire una continuità ma certamente non sono la soluzione, né per l’impresa né, tantomeno, per i lavoratori. C’è bisogno di un piano a lungo termine che coinvolga tutti i soggetti e i molteplici settori dell’economia del territorio. Questo piano – concludono – deve essere frutto del dialogo: per questo abbiamo incontrato i protagonisti della vicenda DueEmme come continueremo a incontrare e ascoltare tutti gli operatori del tessuto sociale ed economico». —

Cloz

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