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Lezioni di guida, l’Iva al 22% va pagata: «Ma così rischiamo di chiudere bottega»
È allarme per la nuova risoluzione dell’Agenzia delle Entrate. Del Bruno: «La patente costerà cara, per noi sarà un disastro»
PORTOFERRAIO. Lancia un grido d’allarme Paolo Del Bruno, il decano dell’autoscuola isolana che porta il suo cognome e si trova in viale Elba a Portoferraio.
«L’Unione Europea è intervenuta nei confronti dell’Agenzia delle Entrate italiana al fine di applicare l’Iva al 22%, anche alle autoscuole del nostro Paese, per cui chi deve acquisire la patente vedrà i costi lievitare delle lezioni di scuola guida. E non solo. Viene pretesa anche la retroattività perché tale norma andava applicata 5 anni fa. Poi anche per le nostre strutture sono dolori: sempre l’Ue ritiene che tale tassa sia da applicare retroattivamente per i medesimi anni ai nostri introiti. Secondo me, stante tale situazione, molte autoscuole saranno a rischio chiusura, si tratta di dover restituire cifre che possono arrivare fino a 500. 000 euro. Mi rivolgerò alla nostra associazione regionale e nazionale Unasca, per chiedere di ottenere una sanatoria dall’Agenzia delle entrate, come fu fatto anni fa anche per la categoria dei medici».
A parlare quindi è un uomo che ha dedicato la vita a questo servizio. Del Bruno, infatti, ha iniziato nel 1967 e tiene a precisare che lui è iscritto alla Confederazione nazionale degli Artigiani (Cna) e non al Commercio, in quanto ha sempre fatto solo ed esclusivamente insegnamento per la conquista della patente dei giovani e dei meno giovani e non si è mai cimentato, come fanno la maggior parte delle autoscuole, anche in pratiche di auto.
«Ho lasciato sempre questo compito all’Aci, l’automobile club che è qui vicino. Io mi sono impegnato sempre e solo all’insegnamento con passione, fino ad arrivare a gestire anche nelle scuole il progetto Guida Sicura con altri enti».
Le recenti disposizioni di legge sono capitate tra capo e collo, è il caso di dire, al settore delle autoscuole, per cui si è giunti all’imposizione dell’Iva. È la risoluzione numero 79 del 2 settembre dell’Agenzia delle Entrate a far emergere il nuovo orientamento comunitario con riferimento alla sentenza del 14 marzo 2019 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, per cui l’attività di formazione di una scuola guida non può più beneficiare dell’esenzione dell’Iva stabilità dall’Agenzia delle entrate per le scuole pubbliche ed estesa alle strutture come quella di Del Brino.
«In pratica applicando la tassa a una lezione di guida che io adesso faccio pagare 20 euro, per ogni ora, diventerà di circa 24 euro, e un ciclo completo di lezioni compresa la teoria, che ad esempio può costare 1000 euro con l’aggiunta dell’Iva al 22% salirà a 1220. Ma la cosa più tremenda è quella che si dovrebbe rintracciare tutti i clienti retroattivamente da qui a 5 anni indietro e chiedere loro il dovuto. È una cosa impossibile. Io mi attivo, insieme ad altri colleghi, affinché la nostra associazione si dia da fare con l’Agenzia delle Entrate per ottenere una sorta di condono, perché altrimenti avremo pesantissime ripercussioni economiche. Una cosa del genere è avvenuta per la categoria dei medici anni fa e hanno ottenuto questa sanatoria. Quindi ho speranza che la protesta che avvio abbia un esito positivo». —
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