Il Tirreno

rifiuti 

Per Wecologistic mezzo milione grazie ai protocolli di insediamento

Claudia Guarino
Per Wecologistic mezzo milione grazie ai protocolli di insediamento

Il finanziamento veicolato dalla Regione è tra quelli pensati per il rilancio dell’area industriale di crisi complessa

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Per realizzare il proprio progetto a Ischia di Crociano la società Wecologistic potrà contare su un finanziamento veicolato dalla Regione di oltre 500mila euro. Un contributo, questo, legato ai protocolli di insediamento pensati per l’area di crisi industriale complessa di Piombino alla cui manifestazione d’interesse l’azienda aveva partecipato due anni fa.

Ma procediamo con ordine. Nel 2014, un anno dopo il riconoscimento di Piombino come area di crisi complessa, è stato stipulato tra vari enti un accordo di programma finalizzato a disciplinare gli interventi di riqualificazione delle aree produttive per favorire l’attrazione, sul territorio, di nuove iniziative imprenditoriali attraverso una serie di finanziamenti.

E’ questo il contesto in cui si collocano anche i protocolli di insediamento, strumenti pensati per facilitare, soprattutto attraverso un sostegno economico, la realizzazione di progetti considerati capaci di rilanciare l’economia locale e di creare nuovi posti di lavoro.

Wecologistic ha partecipato a uno dei bandi previsti per i protocolli d’insediamento e precisamente a quello che richiedeva la presentazione di una manifestazione di interesse entro il 30 giugno 2017. Conclusa l’analisi delle domande, una commissione tecnica ha elaborato la graduatoria dei progetti ammessi. Al primo posto si è piazzato un raggruppamento di imprese avente la società Nuovo Pignone come capofila, al secondo Wecologistic e al terzo la società Bertocci. Nuovo Pignone ha poi rinunciato al contributo, mentre la Bertocci è stata successivamente esclusa dalla procedura.

Wecologistic, invece, ha proseguito l’iter e, a giugno, ha firmato il protocollo di insediamento basato su un progetto dal valore complessivo di un milione e 600mila euro per cui è previsto un contributo massimo di 501.880,95 euro. Concesso con un atto della Regione datato 9 agosto, il finanziamento sarà erogato in un secondo momento sulla base della rendicontazione delle spese.

Il progetto di Wecologistic prevede la creazione, a Ischia di Crociano, di «un polo di razionalizzazione, gestione e trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi», come è possibile leggere sull’allegato tecnico all’autorizzazione ambientale integrata rilasciata recentemente dalla Regione. Le strutture gestite da Wecologistic copriranno una superficie totale di oltre 48mila metri quadrati, per la maggior parte costituiti da aree scoperte adibite a parcheggi e piazzali di manovra. È invece di 10mila metri quadrati il capannone che ospiterà gli impianti veri e propri, con una capacità di stoccaggio di 12.500 tonnellate di rifiuti. Questi ultimi saranno sistemati all’interno di strutture chiamate “baie”, sfusi o imballati, per essere stoccati o miscelati e, successivamente, destinati a operazioni di recupero o smaltimento che avverranno altrove.

Tra i rifiuti non pericolosi gestibili all’interno degli impianti Wecologistic figurano, ad esempio, prodotti tessili, legno, zinco, ferro e acciaio. Mentre tra quelli pericolosi ci sono fanghi, scarti di lavorazioni varie, imballaggi di amianto o mercurio, filtri dell’olio, batterie e prodotti contenenti catrame. I lavori di assemblaggio degli impianti, a Ischia di Crociano, hanno preso il via ad agosto, dopo il rilascio del permesso a costruire da parte della Regione. —

Claudia Guarino
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web