Il Tirreno

Non c’è pace per il maiale del “Terno Secco”, qualcuno l’ha... rapito

Luigi Cignoni
Non c’è pace per il maiale del “Terno Secco”, qualcuno l’ha... rapito

Il titolare Alberto Anselmi racconta l’ennesima bravata: «Ci risiamo, qualche mese fa ritrovai la statua in vetro resina dentro il laghetto all’Acquabona»

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «Hanno rapito il mio maiale. Ancora una volta». Sembra uno scherzo, invece è tutto vero. Stiamo parlando del maialino di plastica della braceria e pizzeria “Terno Secco”, in via Colonnello Marco Antonio a Carpani. Era, insieme con la mucca (anch'essa costruita in vetro resina) la mascotte del locale. Il titolare e gestore del ristorante, Alberto Anselmi (43 anni) di Marciana Marina, paese in cui è nato, lo aveva collocato sul ciglio della Provinciale molto trafficata che congiunge Portoferraio con i paesi del versante occidentale dell’Isola. Lo scopo era attirare i clienti. Ma oltre a richiamare l’attenzione del guidatore un po’ distratto, ha stuzzicato anche l'inventiva di qualche buontempone che notte tempo l’ha fatto svanire nel nulla. «Questa bravata mi costa circa seicento euro – puntualizza al Tirreno Alberto Anselmi – il maiale era stato realizzato a grandezza naturale. Sarà anche per questo che è facile imbarcarselo sull’auto e portarselo via». Ma a quale scopo? Con quale fine? Difficile capirlo, anche se Anselmi classifica gli eventi come delle semplici ‘ragazzate’. Bravate sullo stampo delle zingarate cinematografiche di ‘Amici miei’ che lasciano il tempo che trovano. O c’è qualcosa d’altro? «Una volta mi hanno fatto ritrovare il porcellino – continua sempre il titolare di ‘Terno Secco’ – dentro il laghetto dell’Acquabona, all’interno del campo da golf. Un’altra volta invece mi hanno fatto andare più lontano, niente meno che sulla strada di Ortano mare. Infine per ultimo fu una signora di Literno che lo notò lungo la via che porta alla discarica».

Insomma, il maialino si dilegua, per poi miracolosamente riapparire e tornare così a fare bella mostra di sé a Terno Secco, lungo la Provinciale.

«È diventato – continua sempre Anselmi – la principale attrattiva. Piccolo, basso, è facile montaci in groppa. La mucca invece è più alta e a nessuno viene voglia di arrampicarcisi sopra. Invece molti bambini si sono fatti il selfie con il maialino. E ora chi viene al nostro locale la sera non può fare a meno di chiedere informazioni del porcellino scomparso».

E come è accaduto di ritrovarlo per la terza volta, Anselmi spera che anche oggi succeda altrettanto. Se lo augura. «Basta con queste ragazzate – sbotta ancora Anselmi – Abbiamo bisogno di lavorare».

E ‘Terno Secco’, a giudicare anche dalle segnalazioni provenienti da Tripadvisor, gode di una buona (se non ottima) reputazione, grazie alle selezioni di carne provenienti dalla macelleria Citti, servite su caratteristici taglieri. Così come le bistecche di scottona o le grigliate di maiale, tutto cotto alla brace come le pizze e le schiaccine.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37414077:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37414077:1652447499/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Alberto Anselmi, oltre che occuparsi della sua avviata pizzeria e braceria, ha anche un negozio per il rifornimento di bombole a gas a Marciana Marina. E poi nutre una grande passione per le macchine da corsa. In specie per quelle da rally. «Ho partecipato a tutte le ultime edizione del Rallye dell’Isola d’Elba – ammette – anche con buoni risultati. Mi è sempre piaciuta la guida delle macchine da gara. Respirare quell’atmosfera prima di ogni competizioni. È come scaricare tutte le tensioni accumulatesi nel corso delle giornate. Spero - conclude - di ricevere un giorno all'altro la chiamata di qualcuno che mi avverte di aver visto il maialino». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa