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Il veliero che aiuta i bambini a sconfiggere l’epilessia

Gianpiero Vaccaro
Il veliero che aiuta i bambini a sconfiggere l’epilessia

Ormeggiata ieri in porto, Nave Italia ha imbarcato quattordici pazienti In mare per 4 giorni, impareranno ad assumere la terapia in modo autonomo

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PIOMBINO. Nella tarda mattinata di ieri l’elegante sagoma di un grande veliero è apparsa nel Canale di Piombino, destando curiosità e ammirazione tra turisti e cittadini. Scafo in acciaio, con i suoi 61 metri di lunghezza, 9, 2 di larghezza e 1.301 metri quadri di superficie velica, Nave Italia è attualmente il più grande veliero con armo classico a “brigantino goletta” a solcare i mari del mondo.

Costruita nel 1993 nei cantieri navali Marine Project LtD di Danzica per conto di un armatore privato, con il nome originario di “Swan Fan Akkum” , il “Cigno della città di Akkum” , la nave nei suoi primi tredici anni di vita ha attraversato per ben diciotto volte l’Oceano Atlantico, veleggiando tra l’Olanda e le Antille.

Nell’ottobre 2006 giunse in Italia, nel porto di Genova. Il 10 gennaio successivo, grazie all’impegno e la sinergia tra Yacht Club Italiano e Marina Militare, fu costituita a bordo la Fondazione “Tender to nave Italia Onlus” .

Scopo della Fondazione era, ed è, promuovere la cultura del mare e della navigazione come strumento di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia.

I beneficiari sono associazioni non profit, onlus, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che promuovano azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie.

Il 19 marzo 2007 fu siglato l’accordo con cui la nave veniva affidata alla Marina Militare

Quello stesso giorno Nave Italia fu iscritta nel Quadro del Naviglio Militare con caratteristica A5314 e il suo equipaggio, composto da personale militare, prese possesso dell’unità, alzandovi per la prima volta la bandiera della Marina.

Nave Italia iniziò quindi la sua attività il 6 aprile 2007.

Da quel giorno l’unità, capace di alloggiare fino a 24 ospiti oltre ai 21 membri dell’equipaggio, è diventata un luogo dove si sono realizzati decine di progetti di ricerca, educazione, formazione e terapia, ospitando migliaia di ragazzi e ragazze.

Alle ore 10 di ieri il veliero ha ormeggiato alla diga foranea del porto di Piombino, dove ha imbarcato quattordici giovanissimi pazienti, di età compresa tra i tredici e i diciotto anni, nell’ambito del progetto “Epilessia fuori dall’ombra”, giunto quest’anno alla undicesima edizione.

Una volta in mare i ragazzi, sotto la supervisione del personale ospedaliero, vivranno a bordo per quattro giorni e, oltre alle attività marinaresche, impareranno ad assumere in maniera autonoma la terapia antiepilettica. La loro indimenticabile avventura si concluderà sabato prossimo, 7 settembre, nel porto di Civitavecchia.

Nel corso della breve sosta nel nostro porto, la nave ha ricevuto la visita delle autorità civili e militari cittadine e del Gruppo Marinai d’Italia “Ilario Zambelli” di Piombino, guidato dal presidente Franco Lavagnini e dal comandante del porto, tenente di vascello Valerio Chessari. A rappresentare la città di Piombino il vicesindaco Giuliano Parodi, a cui il comandante di Nave Italia, capitano di fregata Luciano Desiderio, ha donato il tradizionale crest dell’unità.

La nave ha ripreso il mare alle 15 esatte, diretta verso la costa elbana.

Buon vento, Nave Italia!

Gianpiero Vaccaro

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