Gioco
Vigili del fuoco senza autoscala "ma sul porto ecco i carri armati"
L’Usb polemica per le carenze strutturali del servizio garantito dai pompieri «In compenso si caricano le navi per il Qatar con mezzi militari e armamenti»
PIOMBINO. I vigili del fuoco di Piombino sono senza autoscala da giorni. In compenso sul porto di Piombino si spendono soldi pubblici per imbarcare mezzi militari e armamenti. A lanciare la polemica è il coordinamento dell’Unione sindacale di base dei vigili del fuoco Livorno.
Il sindacato intende spostare l’attenzione delle istituzioni pubbliche sulle carenze con cui hanno a che fare ogni giorno i vigili del fuoco e, per farlo, pone la lente su quanto accaduto sulle banchine del porto nella notte tra giovedì e venerdì. «In quelle ore è stato completato l’imbarco di mezzi, uomini ed esplosivi per conto dell’Esercito Italiano – attaccano dall’Usb dei vigili del fuoco – gli stessi sono stati trasportati da una nave battente bandiera maltese fino a Doha, in Qatar. Dalle notizie raccolte pare che l’Esercito abbia instaurato un rapporto di collaborazione con l’esercito del Qatar e che i due svolgeranno in forma congiunta l’esercitazione denominata Naser 2019. Stiamo parlando del Qatar, Stato che nel 2017 veniva accusato dall’ex ministro Salvini di essere “fiancheggiatore dei terroristi” e che poi, dopo solo un anno, divenne invece meta di un viaggio dello stesso Salvini che indicava il Qatar come un paese stabile e sicuro, dove poter investire, e dovenon vi erano estremismi né rischi legati al terrorismo».
Ebbene, l’Usb fa notare come, mentre sul porto, si impegano risorse per caricare le navi con mezzie armamenti, i vigili del fuoco di Piombino «sono senza autoscala, come denunciato lo scorso 22 agosto alle autorità competenti (Ministro dell’Interno, Direzione regionale dei vigili del fuoco, Prefettura e sindaco di Piombino) ma in compenso la nostra città gode della vista del passaggio di decine di mezzi militari che andranno a “giocare alla guerra” in Qatar». In realtà non è la prima volta che, sul porto, vengono caricate navi con mezzi ed equipaggiamenti militari.
«Come rappresentanti di Usb – conclude il sindacato – non ci possiamo esimere dall’esprimere tutto il nostro dissenso per i soldi sperperati nelle spese militari, con i nostri porti “aperti” a navi con mezzi militari ed armamenti ma chiusi all’accoglienza ed alla solidarietà. Abbiamo fatto una stima al ribasso e probabilmente con quel carico di mezzi militari lo Stato Italiano avrebbe potuto comprare almeno 40 autoscale per i pompieri, utilizzabili per garantire il soccorso tecnico urgente alla popolazione. A Piombino ci basterebbe una sola autoscala, per poter intervenire tempestivamente in caso di incendio in appartamento, soccorso a persona o di ogni altro intervento che richieda un mezzo speciale per prestare un efficiente soccorso in altezza». —
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