Gioco
«Una nomina politica, anche sulle partecipate nessun cambio di marcia»
il gruppo pd e “con anna per piombino”
PIOMBINO. «Per mesi i cittadini sono stati rassicurati sulla volontà di un cambiamento radicale nella conduzione di governo della città, per mesi il sindaco Ferrari si è fatto vanto del civismo che lo caratterizzava, promettendo un cambio di marcia anche sulle nomine dei presidenti delle partecipate e oggi, alla prima prova di responsabilità della maggioranza, la realtà ci dimostra ben altro».
Così si esprimono i gruppi consiliari del Pd e di “Con Anna per Piombino”: «Non conosciamo il signor Pellati – si legge in una nota – e non esprimeremo giudizi sulla persona ma, rispetto alle caratteristiche che leggiamo sul curriculum, vogliamo evidenziare le tante contraddizioni che dimostrano una totale incoerenza tra quanto promesso in campagna elettorale e le scelte indicate da Ferrari».
Per i gruppi del centrosinistra «l’età anagrafica della persona indicata come nuovo presidente di Rimateria non è certo indice di rinnovamento generazionale di una classe dirigente. Le caratteristiche professionali descritte nel curriculum non attestano certamente una competenza in campo ambientale, inoltre la provenienza dimostra che l’attuale maggioranza, non ritiene di avere risorse e competenze sul nostro territorio, mancanza già evidenziata nella scelta del referente del sindaco per la comunicazione».
«Non si può certo definire “figura tecnica” chi ha avuto incarichi di segretario della Lega nel recente passato – prosegue la nota – Il re è nudo quindi, Pellati è di fatto una nomina politica, il frutto di un manuale Cencelli che si evidenzierà maggiormente con l’arrivo di altri incarichi in città e che dimostrano la totale sudditanza di Ferrari nei confronti della Lega. Altro che civismo».
Per i due gruppi del centrosinistra quindi «al di là dell’analisi politica legata all’indicazione di questo nominativo, poniamo all’attenzione una preoccupazione relativa alla futura gestione di Rimateria, sperando che quanto affermiamo sia smentito con i fatti. Chi per l’intera carriera ha avuto rapporti con le aziende manifatturiere della pelle, potrebbe immaginare l’accoglimento dei rifiuti di concerie sul nostro territorio per incrementare gli utili di gestione di Rimateria? È questa la soluzione?». —
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