Italia
Per bloccare il dissalatore il comitato coinvolge l’Europa
La Commissione europea valuterà l’esposto presentato da Italo Sapere. Un altro fronte aperto dopo la battaglia dei ricorsi di fronte al Tar
CAPOLIVERI. Il caso del dissalatore di Mola è arrivato fino ai banchi della Commissione europea. A darne conferma è il comitato a difesa di Lido e Mola che, nelle ore scorse, ha ricevuto la riposta via mail da Bruxelles, firmata dal capo unità del dipartimento generale Ambiente, Ion Codescu. «I servizi della Commissione esamineranno la sua denuncia sulla base della legislazione applicabile dell’Unione europea». Una riposta generica, sia chiaro, ma che comunque apre un nuovo fronte sulla delicata quanto annosa questione dell’impianto di dissalazione voluto dall’Ait e da Asa per rendere l’isola più autosufficiente dal punto di vista idrico, ma osteggiato da parte della cittadinanza organizzatasi in un comitato e dalla stessa amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Gelsi. . Il percorso per la realizzazione del dissalatore è stato rallentato, oltre che dalle proteste, dal lavoro degli avvocati. Ad oggi, infatti, è in piedi un contenzioso legale dopo che il Comune ha impugnato di fronte al Tar gli atti prodotti dall’Autorità idrica della Toscana. Al tempo stesso Asa ha presentato un ricorso contro l’ ordinanza di sospensione dei lavori con la quale il Comune ha bloccato sul nascere le attività di predisposizione del cantiere nell’area di proprietà di Asa.
Il comitato, con una lettera inviata dal consigliere delegato del Comune di Capoliveri Italo Sapere ha inviato una denuncia alla Commissione europea mettendo in fila una serie di contestazioni.
Tra queste l’assenza, nel percorso autorizzativo seguito per il dossier dissalatore, di una valutazione di incidenza ambientale necessaria, secondo il comitato, in un’area contigua a un’area protetta quale è la zona di Mola. Insomma, con la segnalazione inviata a Bruxelles si chiede all’istituzione europea di vigilare sulla correttezza del percorso amministrativo per l’autorizzazione del dissalatore e sulla sua coerenza rispetto alle normative nazionali ed europee.
La speranza del comitato è che con questo fronte europeo si riesca a bloccare un percorso che sappiamo, è già avviato da un pezzo. —
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