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“L’onda del giallone” colpisce ancora, una guida turistica: «Potevo farmi male»
Il racconto della decana delle guide turistiche Marta Giordani: «Dopo il passaggio della nave, il mare ha sbaraccato tutto»
PORTOFERRAIO. Lei conosce ogni angolo dell'Elba e la sua storia. È una guida turistica di grande esperienza e valore. Parliamo di Marta Giordani, riese, incappata in un incidente particolare. Ha trascorso una giornata di mare a Portoferraio ma non aveva idea di potersi trovare di fronte all’ “onda del giallone” (il fenomeno prodotto sulle spiagge di Portoferraio al passaggio della Freccia Gialla di Corsica Ferries).
Giordani è tornata assieme al compagno alla Padulella, dopo molti anni. Entrambi sono stati sorpresi dalle onde che, come sanno bene gli habitué della spiaggia, si alzano all'improvviso, pure in caso di mare calmo, nella parte destra della spiaggia di Portoferraio. Succede dopo circa 8 minuti dal rientro nel porto della nave gialla che arriva da Piombino, il mezzo veloce della Corsica Ferries. Il fenomeno è quindi nato con l'entrata in servizio del traghetto e le onde, seppure in modo minore, si creano anche in altri luoghi della costa nord dell'isola, fino a giungere al capoluogo.
Giordani ha descritto sul proprio profilo Facebook l'episodio che riportiamo in sintesi: «Improvvisamente sono arrivate onde talmente grosse e violente da “sbaraccare” tutto in spiaggia. Il mio compagno, colpito da un’onda, è stato sbattuto con forza sulla riva, tanto che sono accorse persone per aiutarlo. Io stavo nuotando e sono stata rivoltata più volte e trascinata. Ma siamo buoni nuotatori e non ci siamo fatti prendere dal panico. Se però fossimo stati in prossimità degli scogli saremmo vi stati scaraventati contro. Poi c'è voluto tempo per cercare ombrelli, asciugamani, scarpe, borse e quant'altro. Quando siamo andati via, una signora non aveva ancora ritrovato la sua borsa con cellulare e portafoglio, portati via dalle onde».
La guida turistica si è meravigliata che non fossero esposti cartelli che avvisano di tale situazione. In realtà esistevano (in più lingue), ma da un paio di anni sono stati tolti inspiegabilmente. Sarà il caso di rimetterli? E magari anche in numero maggiore? Anni fa ci furono proteste e la compagnia di navigazione ridusse la velocità portando la traversata da 30 a 40 muniti realizzando i cartelli. Ma ora l'onda quasi non è più vista come una minaccia e a tanti è gradita, un'occasione per farci dentro un bel tuffo. Ci si abitua a tutto.
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