Italia
l’Italia di Pasolini nelle foto di Palmieri
SAN PIERO. “L'Italia di Pasolini”. È il titolo della mostra fotografica di Giampiero Palmieri che è stata inaugurata dal circolo culturale Le Macinelle di San Piero nella sala Don Milani. L’esposizione sarà visitabile fino ale 14 settembre. Nelle fotografie di Giampiero Palmieri si ritrovano i principali luoghi della vita di Pier Paolo Pasolini (1922-1975). Bologna, innanzitutto. La città in cui Pasolini è nato, in via Borgonuovo, la città a cui si deve gran parte della sua formazione intellettuale, le prime letture di libri acquistati nella libreria sotto il “Portico della Morte”, la città della laurea, la città in cui, non molti anni fa, gli è stata dedicata la piazzetta in cui si trova la Cineteca, che custodisce un fondo importante di documenti pasoliniani.
E poi Casarsa della Delizia, in quella parte occidentale del Friuli che sta fra Pordenone e il Tagliamento. La cittadina di origine della mamma di Pier Paolo, Susanna Colussi. Nel cimitero di Casarsa Pier Paolo è stato sepolto accanto alla madre, non lontano dal fratello Guido.
Ecco, Roma, la città in cui si svilupperà ed esploderà l'attività di scrittore e di regista di Pasolini, per un quarto di secolo. Luogo emblematico, significativo dei primi anni di permanenza nella capitale, la tomba (che si trova nel cimitero acattolico di Testaccio) di colui al quale Pier Paolo dedicherà un suo famoso poemetto, “Le ceneri di Gramsci”.
Un altro luogo fotografato da Palmieri è Villa Sorra, in Emilia, dove furono girate alcune scene dell'ultimo film di Pasolini, “Salò o le 120 giornate di Sodoma”. —
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