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Rifiuti: Ferrari sceglie Pellati come presidente di Rimateria
83 anni, ex presidente toscano della Lega, è stato imprenditore nella pelletteria. Il sindaco: «Una persona di spessore con grandi doti manageriali e di mediazione»
PIOMBINO. È Francesco Pellati, 83enne ex presidente regionale della Lega, il nome che il Comune di Piombino, come socio di maggioranza di Asiu, proporrà per la presidenza di Rimateria. «È una persona di grande spessore – dichiara il sindaco Francesco Ferrari – e con una lunga esperienza nel mondo aziendale e associazionistico, per questo credo che possa ricoprire efficacemente la carica. È ormai chiaro a tutti quanto questo ruolo sia delicato e cruciale per le sorti dell’azienda: sono necessarie grandi doti manageriali e di mediazione per gestirne il futuro e credo fermamente che Pellati le possieda».. Ferrari spiega dunque di aver «ritenuto opportuno incontrarmi informalmente con i soci privati per conoscere la loro opinione riguardo la nostra proposta prima di avviare il procedimento ufficiale, così da ridurre le possibilità di un veto da parte loro. Navarra e Unirecuperi si sono dimostrati favorevoli, adesso inizieremo il percorso formale».
Il sindaco ha già informalmente comunicato il nome ai sindaci di Campiglia, San Vincenzo, Sassetta e Suvereto prima di avanzare la proposta formalmente. «La posizione della mia amministrazione – conclude il sindaco Ferrari – riguardo il futuro della discarica è chiara e ferma: no al raddoppio dei volumi. Abbiamo fatto e faremo tutto ciò che è in nostro potere per impedire il progetto, fermo restando che la decisione è competenza della Regione. Per questo abbiamo scelto una figura che condivide questa visione e che, allo stesso tempo, ha le competenze e l’esperienza necessarie a traghettare l’azienda in un momento così complesso, qualunque sia il futuro che si prospetterà».
Pellati, genovese, è stato imprenditore nel settore della pelletteria, a lungo coordinatore del consiglio direttivo di Aimpes (Associazione italiana dei produttori di pelletteria), per conto della quale ha rinnovato come presidente della delegazione datoriale, undici contratti nazionali di categoria, compreso l’ultimo tuttora in vigore.
Nel suo curriculum tanti incarichi: attualmente è vicepresidente della Fondazione Versiliana, in passato ha fatto parte dei cda di Cassa di risparmio di Firenze, Banco di Napoli, Roberta di Camerino srl. «Nelle imprese amministrate – si legge in una nota del Comune – si è occupato in prevalenza di creazione, gestione, controllo delle reti vendita, delle relazioni esterne, del controllo, dell'organizzazione generale e della gestione amministrativa, finanziaria e bilancistica; della contrattualistica».
Intanto la vicenda Rim, in relazione alla richiesta di proroga nella presentazione delle proprie osservazioni da avanzare all’ufficio Via della Regione sul raddoppio dei volumi della discarica di Ischia.
«Entro lunedì 26 agosto, Rimateria avrebbe dovuto presentare le sue osservazioni – dice Ferrari – Il termine è scaduto e alla Regione è pervenuta, invece, una richiesta di proroga al 30 settembre. Avevamo chiesto a Rimateria – prosegue il sindaco – di visionare la documentazione contestualmente alla consegna alla Regione, ma non è pervenuta nessuna comunicazione. Quindi, abbiamo chiesto di nuovo alla presidente Claudia Carnesecchi di inviare al Comune le osservazioni dell’azienda e, invece, ci è arrivata una richiesta di proroga indirizzata alla Regione. Nel documento si motiva tale richiesta con il cambiamento di indirizzo politico del Comune, l’assenza di un presidente, oltre ai nuovi documenti che abbiamo fatto pervenire alla Regione in cui si ritira il parere positivo fornito dalla precedente amministrazione». Per Ferrari «sono motivazioni pretestuose per un’ulteriore proroga: Rimateria ha avuto tutto il tempo necessario per esprimere le osservazioni. La città ha bisogno di risposte: la discarica, già con le sue attuali dimensioni, crea enormi disagi ai cittadini che hanno diritto a conoscerne finalmente il destino. La Regione respinga la richiesta, un’ulteriore proroga sarebbe solo un altro peso sulle spalle dei piombinesi . La documentazione che abbiamo inviato alla Regione contiene già abbastanza elementi per negare a Rimateria il raddoppio dei volumi». —
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