La protesta
Attesa per l’autopsia sul corpo dell’operaio morto nel cantiere
PORTOFERRAIO. Resta a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’affidamento dell’incarico della Procura per l’esecuzione dell’autopsia, il corpo di Cosimo Blasi, l’operaio morto la mattina di giovedì all’interno di un cantiere per la ristrutturazione di un appartamento nella zona di Carpani, a Portoferraio.
Il corpo senza vita di Blasi è stato trovato nello spazio esterno del manufatto, da altre persone che in quel momento si trovavano all’interno del cantiere, che da giovedì è stato posto sotto sequestro.
L’autopsia servirà a fare luce sulle cause della morte dell’uomo e per chiarire una dinamica che presenta ancora dei punti poco chiari. I carabinieri, fin dalla tarda mattinata di giovedì, stanno portando avanti le indagini coordinate dalla Procura livornese. I militari hanno raccolto numerose testimonianze.
Al momento le ipotesi in campo sono due. Il cinquantenne potrebbe essere morto stroncato da un malore improvviso, mentre si trovava all’interno dell’area del cantiere. Altra ipotesi, altrettanto forte, è legata a un incidente sul lavoro, la cui dinamica è tutta da stabilire. Il sospetto è che il 50enne possa essere morto a causa di una scarica elettrica procurata da un macchinario che stava utilizzando. A tale proposito, dopo i primi riscontri del medico legale che avrebbero escluso la presenza di ferite evidenti sul corpo dell’operaio, i carabinieri hanno compiuto un sopralluogo nel cantiere assieme allo staff dell’ufficio di medicina del lavoro dell’Asl Toscana Nord Ovest. Al termine di tale sopralluogo il cantiere è stato posto sotto sequestro. Gli accertamenti in corso serviranno anche per chiarire il motivo per cui l’uomo si trovasse all’interno del cantiere (non sarebbe impiegato nella ditta che si occupava dei lavoro e che comunque aveva da tempo fermato il cantiere). Dalla tarda mattinata di giovedì la salma di Blasi è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale di Portoferraio dall’impresa funebre Fuligni. Blasi, originario di Brindisi, si era trasferito all’Elba ormai da qualche anno. Viveva in compagnia dei suoi cani, in località Orti. —
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