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Tempra delle rotaie, c’è l’ok alla variante urbanistica

Tempra delle rotaie, c’è l’ok alla variante urbanistica

Votata dalla maggioranza, contrari M5s e Prc, s’astengono Pd e Anna per Piombino. Col provvedimento via libera all’investimento da 30 milioni annunciato da Jindal

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PIOMBINO. La variante urbanistica che concede a Jsw la possibilità di realizzare un capannone per la tempra delle rotaie (preliminare a un investimento a 30 milioni) è realtà: il consiglio comunale infatti ha votato a maggioranza l’Accordo di programma regionale per il rilancio del polo industriale di Piombino che prevede appunto il cambio di destinazione di quell’area – adiacente al treno rotaie e dove insiste la vecchia cokeria – da agro-industriale a industriale.. A favore, dopo un dibattito iniziato al mattino e proseguito fino a metà pomeriggio, hanno votato tutti i gruppi di maggioranza (Ferrari sindaco, Forza Italia-Udc, Lavoro e ambiente, Lega, Ascolta Piombino), contrari Movimento 5 Stelle e Rifondazione comunista (che con accenti simili hanno ritenuto il progetto «poco credibile», definendo la variante «ad aziendam»), astenuti Pd e Anna Per Piombino, per «l’atteggiamento ambiguo della maggioranza, che in campagna elettorale prometteva parchi pubblici in quelle aree».

Finale di consiglio tumultuoso, quando al quinto punto era prevista la discussione dell’ordine del giorno presentato dal Pd a sostegno delle organizzazioni non governative che salvano vite in mare: «La maggioranza è uscita in maniera compatta dall’aula, esclusi due consiglieri del gruppo della Lega – protestano Pd e Anna per Piombino – facendo mancare il numero legale. Abbiamo fatto presente come minoranze la grave scorrettezza al presidente del consiglio comunale. Riteniamo questo comportamento gravissimo e lesivo nei confronti delle istituzioni e dei cittadini tutti».

Tornando alla variante per la realizzazione del capannone per la tempra delle rotaie, che secondo Jsw consentirà di allargare la gamma dei prodotti e quindi il proprio mercato – Ferrari ha sostenuto che «non comporta implicazioni di natura ambientale, non danneggia gli interessi della città e, intanto, dà all’azienda la possibilità di investire 30 milioni di euro sul nostro territorio. Per questo dall’opposizione ci accusano di proporre provvedimenti dedicati. Io stesso ho sempre criticato le varianti ad aziendam ma certamente questa non rientra nella categoria: non dà vantaggi all’azienda a scapito della città, i cittadini non perdono un parco, gli agricoltori non perdono un terreno. Anzi, l’azienda per costruire quel capannone dovrà smantellare almeno una parte della cokeria. Non stiamo in nessun modo avvantaggiando l’azienda a scapito dei cittadini come invece è accaduto in passato».

Per Ferrari inoltre la variante nulla ha a che fare con l’eventuale costruzione di forni elettrici, «un tema che esula da questo provvedimento. Avremo chiarezza al riguardo quando Jsw presenterà il piano industriale, entro gennaio 2020. Approvare questa variante non si traduce in sudditanza nei confronti dell’azienda: pretendiamo di sapere prima possibile quali sono i progetti per l’impianto di Piombino, fermo restando che non permetteremo mai la costruzione di forni elettrici vicino al centro abitato. Questa variante non ha costi per la città, permette a Jsw di investire 30 milioni e non ha conseguenze sugli spazi cittadini. Non vedo quindi perché dovrebbe essere osteggiata».



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