Il Tirreno

marciana marina  

Vanno avanti i lavori per il restauro della Torre colpita da un fulmine

Luigi Cignoni
Vanno avanti i lavori per il restauro della Torre colpita da un fulmine

Il monumento del paese è al centro dei pensieri  del Comune targato Allori: «Ce ne stiamo occupando,  il tempo ci darà ragione»

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MARCIANA MARInA. Iniziati i lavori di restauro della storica Torre, emblema del paese, colpita da un fulmine che la danneggiò seriamente nel dicembre 2017. «Una delle nostre priorità – ha detto al Tirreno la sindaca Gabriella Allori – è la tutela e conservazione della nostra amata Torre. Anche se non se ne parla platealmente, tanti piccoli passi sono stati compiuti in questi anni». E la sindaca li enumera cominciando dall’incarico attribuito nel dicembre 2018 all’architetto Alessandro Pastorelli per la progettazione relativa al restauro conservativo del bene. Questo per arrivare alla sua acquisizione attraverso l’accordo di valorizzazione con l’agenzia del Demanio. Come si sa infatti la Torre, chiamata Torre degli Appiani, era di proprietà del Demanio, ma risultava in concessione al Comune di Marciana Marina che non ha mai nascosto la volontà di entrare in pieno possesso. La sua edificazione risale alla seconda metà del Cinquecento. Fino al 1815, data della fine del Principato di Piombino, la torre protesa sul mar Tirreno e piazzata nel cuore del porto di Marciana Marina è stata usata per la sua funzione di avvistamento. Negli anni è stata venduta ai privati e utilizzata infine come residenza anche dallo scrittore Raffaello Brignetti. Tornando a parlare dell’iter burocratico per il via libera ai lavori, Allori continua:«Con il benestare della Soprintendenza, abbiamo provveduto al ripristino della sommità della Torre danneggiata. Attualmente stiamo procedendo all’effettuazione di alcuni interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria che riguardano la parte interna, anch’essa lesionata dallo stesso fenomeno. Queste opere sono state finanziate in parte con mezzi propri e in parte con contribuzione statale».

Riconosciuti ampiamente tutti i pregi della struttura, da quello storico, a quello architettonico, non ultimo il valore simbolico si ritiene di dover mettere in campo la più ampia competenza possibile, è volontà dell’amministrazione giungere a una condivisione progettuale allargata all’Università di Firenze che già aveva effettuato gli studi necessari, dando la possibilità all’architetto incaricato di confrontarsi in merito. «Mi sento di rassicurare la cittadinanza – conclude la sindaca – che la Torre non è ‘l’ultimo dei nostri pensieri’. Ce ne stiamo occupando e il tempo ci darà ragione». —

Luigi Cignoni

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