Il Tirreno

La discarica di Ischia 

Ferrari contro Del Seppia sulle fideiussioni Rimateria

Ferrari contro Del Seppia sulle fideiussioni Rimateria

«Ha sottoscritto le coobbligazioni per l’ex Asiu senza nemmeno sentire i soci. Ora basta, l’azienda metta le centraline e restituisca i soldi prestati dal Comune» 

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Tutti i soggetti coinvolti nella questione Rimateria continuano a pensare di poter agire senza consultare il Comune di Piombino, come succedeva con la precedente amministrazione, ma non hanno capito che la situazione è cambiata». È rabbioso il commento del sindaco Francesco Ferrari alla sottoscrizione della coobbligazione delle fideiussioni da parte del liquidatore Asiu, Barbara Del Seppia, peraltro decisa fin dal 2017 e direttamente collegata alla richiesta formulata dalla Regione, posta come condizione per la concessione dell’autorizzazione all’uso del cosiddetto “Cono rovescio” per il conferimento dei rifiuti speciali.. «Prima del nostro arrivo – prosegue il sindaco Ferrari – la politica ha sempre accettato di buon grado le decisioni dell’azienda, ha dato in prestito denaro pubblico, ha prorogato i tempi per la restituzione dello stesso, ha sostenuto il progetto di raddoppio dei volumi. In pratica ha appoggiato l’azienda mettendola in una posizione prioritaria rispetto al bene della città e alla salute dei cittadini».

Per il sindaco dunque «mancava totalmente il controllo sull’attività. Forse è questo benestare implicito a cui erano abituati che ha spinto l’avvocato Del Seppia a sottoscrivere le fideiussioni per conto di Asiu senza chiedere un parere ai soci o, quantomeno, darne comunicazione, neanche in seguito. Credo che sarebbe stato doveroso, nell’ottica della collaborazione che dovrebbe guidare ogni decisione che riguarda una comunità, informare l’amministrazione comunale e, magari, discutere insieme la linea da seguire».

Ferrari interviene sul tema perché «sia chiaro a tutti, in primis alle parti interessate ma anche ai cittadini, che questa condizione è cambiata. La mia amministrazione non accetterà passivamente le decisioni di altri, soprattutto su temi così delicati e che incidono sulla vita dei piombinesi».

Considerazioni che fanno da spunto a un attacco frontale a Rimateria: «L’azienda ha un debito di oltre 150mila euro nei confronti del Comune – ricorda Ferrari – il termine per la risoluzione di questo debito era fissata a dicembre 2018, poi la precedente amministrazione ha concesso una proroga fino a giugno 2019. Siamo ad agosto e il debito sussiste. Abbiamo avuto pazienza per non incrinare un panorama già complesso e delicato, ora basta. Rimateria deve restituire quel denaro: è di tutti ed è giusto che sia investito in servizi per tutti».

«Inoltre sempre Rimateria – prosegue il sindaco – ha l’obbligo di installare due nuove centraline per il controllo delle emissioni odorigene della discarica. Dove sono? La prescrizione è scaduta ma ancora nulla è stato fatto. Nei giorni scorsi il cattivo odore è peggiorato, ce ne siamo accorti tutti, sarebbe stato opportuno avere i giusti strumenti per misurare quanto. Non siamo disposti a concedere ulteriori proroghe, né per le centraline né tantomeno per la riscossione del debito. Rimateria – è la conclusione – deve agire adesso, altrimenti saremo costretti ad adottare altre misure».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web