Il Tirreno

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La Festa della birra costretta a traslocare in piazza Unità d’Italia

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SAN VINCENZO. Smantellata in fretta e furia l’Area feste, tutto si sposta nella cornice di piazza Unità d’Italia. A sottolineare la novità è la 21ª edizione della Festa della birra bavarese che si apre il 29 agosto con la tradizionale spillatura della botte alle 21, 30 e a seguire l’esibizione della scuola di ballo Solo Danza. All’appuntamento nel segno dell’amicizia parteciperanno il sindaco sanvincenzino Alessandro Bandini, il sindaco di Pfarrkirchen Wolfgang Beißmann e il presidente del Comitato gemellaggi Rosario Callari. Dal 30 agosto apertura degli stand gastronomici, ma niente ristoranti. Nella cornice di piazza Unità d’Italia la soluzione messa a punto per rimediare alla carenza di strutture è un’offerta a base di due pezzi forti delle due tradizioni culinarie dalle 19,30: wurstel e crauti, panini con porchetta. Ovviamente birra bavarese e vino della Val di Cornia. E gli immancabili frati. Ogni sera dalle 21,30 un intrattenimento musicale: il 30 agosto gli Area Tre, il 31 il complesso Ramona e l’1 settembre i Morositas.

Si stanno concludendo in questi giorni all’Area feste i lavori per smantellare in tutta fretta le strutture. Le strutture che insistono nell’area in prossimità degli impianti sportivi Santa Costanza sono di proprietà del Pd. Ma a richiesta di spiegazioni dalla segreteria comunale del Pd non arriva risposta. A parlare sono le carte. Contestata la legittimità di alcuni manufatti realizzati all’interno dell’Area feste. È quanto si apprende dall’elenco dei rapporti ricevuti dal Comune a seguito dei controlli in materia di abusivismo edilizio dei carabinieri forestali di Livorno e della locale polizia municipale. È del 31 luglio il rapporto, stando alla nota pubblicata all’albo pretorio. L’ultima iniziativa all’Area feste è stata la Sagra del pesce azzurro, che si è conclusa il 19 agosto. La mattina del 21 ha preso forma il cantiere per smontare tensostrutture e quant’altro. Un’idea di quel che non va è possibile farsela spulciando le tavole del Piano di indirizzo territoriale della Regione. Si tratta di un’area classificata di notevole interesse pubblico ai sensi dell’articolo 136 del decreto legislativo 42/2004. Inoltre, in parte ci sono i vincoli previsti dall’articolo 142: la distanza di 300 metri dai territori costieri, la presenza di corsi d’acqua e di un’area boscata. Anche per installare strutture mobili è necessaria un’autorizzazione paesaggistica e si tratta di permessi che si esauriscono nell’arco di 120 giorni, poi tutto deve essere smontato. Viceversa si configura un abuso edilizio. E, per alcuni manufatti, c’è da valutare la distanza della linea ferroviaria. –



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