Il Tirreno

marciana marina  

Raggira i correntisti anziani per rubare soldi dai loro conti

Raggira i correntisti anziani per rubare soldi dai loro conti

Nei guai un’ex funzionaria di una banca elbana: avrebbe agito con due complici. Sono accusati di aver compiuto operazioni bancarie “truffa” per migliaia di euro

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PORTOFERRAIO. Erano suoi clienti, si fidavano ciecamente di lei. Le affidavano i risparmi, convinti che la funzionaria della banca facesse i loro interessi. I due anziani fratelli marcianesi non potevano immaginare che, in realtà, i loro soldi venissero utilizzati per delle operazioni bancarie fraudolente e che la stessa dipendente (ormai ex funzionaria, visto che è stata sospesa da tempo dall’istituto bancario dell’isola d’Elba) si fosse messa in tasca diverse migliaia di euro. . I fatti risalgono alla fine del 2017, quando due anziani fratelli marcianesi si sono rivolti ai carabinieri della stazione di Marciana Marina per segnalare alcune operazioni sospette sui loro conti correnti, forse sperando anche di essere smentiti. E invece, dopo quasi due anni di indagini, i militari dell’Arma hanno ricostruito nel dettaglio le operazioni attuate dalla funzionaria, in servizio all’epoca dei fatti presso due filiali di un istituto di credito operante sull’isola.

Per la donna, una 52enne dell’isola d’Elba di cui i carabinieri non intendono rivelare l’identità, la Procura di Livorno ha nei giorni scorsi chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata. Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Livorno dovrà decidere se rinviare a giudizio altre due persone, che, secondo gli inquirenti, hanno aiutato la funzionaria bancaria a compiere alcune delle operazioni bancarie contestate.

Secondo quanto emerso con le indagini l’ex dipendente della banca avrebbe compiuto una ottantina di operazioni sui conti correnti dei due anziani fratelli marcianesi, appropriandosi di circa 70.000 euro. Ma non è tutto.

I carabinieri hanno esteso gli accertamenti spulciando i conti dell’istituto di credito elbano, i cui rappresentanti - spiegano dai carabinieri - «hanno offerto piena collaborazione agli investigatori fin dal primo momento». In questo modo i militari hanno individuato altre due vittime del presunto raggiro della funzionaria. I carabinieri hanno contestato un’ulteriore cinquantina di operazioni, disconosciute dagli stessi clienti per un ammanco complessivo di altri 25.000 euro circa. Somme di denaro che già da tempo sono state risarcite ai clienti truffati dall’istituto di credito.

Secondo la ricostruzione sostenuta dalla Procura di Livorno la funzionaria monitorava costantemente i conti correnti delle sue vittime, in particolare anziani, per effettuare al momento giusto le operazioni fraudolente. Avrebbe dunque coinvolto altre due persone, estranee all’istituto di credito, e ha consigliato ai clienti della banca la chiusura di alcuni prodotti bancari, in modo da veicolare quelle somme di denaro, circa 80.000 euro, in prodotti assicurativi ramo vita per le quali aveva individuato come beneficiaria una sua amica, sconosciuta ai contraenti.

La grande mole di documenti acquisiti dai carabinieri di Marciana Marina ha permesso di raccogliere una serie di elementi e ricostruire così il quadro indiziario che ha portato fino alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm livornese a carico dei tre indagati. La funzionaria accusata di infedeltà nei confronti dei clienti della banca, è già stata sospesa dall’istituto di credito e si presenterà assieme ai suoi due presunti complici davanti al gup del Tribunale di Livorno. —

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