Gioco
Parcheggia male, evita la multa ma non gli insulti
PORTOFERRAIO. Sul lunotto polveroso ha pure impresso un bel punto esclamativo. “Cretino!”, si può leggere a caratteri cubitali. Un insulto che sul parabrezza è accompagnato da una serie di fogli (che somigliano a una multa, ma non lo sono) dai toni abbastanza simili.
Una sommaria giustizia fai-da-te anziché la telefonata alla polizia municipale. La vittima è un turista andato a fare il bagno sulla spiaggia di Capo Bianco alcuni giorni fa. È il proprietario di una Seat nera la cui colpa è stata quella di aver parcheggiato la sua macchina nera a bordo strada, subito dopo una curva in discesa vicino a viale Einaudi. Così per non pagare il posteggio è stato coperto di insulti, pur non creando intralcio alla viabilità, ma sostando dove non poteva. «Bravo – si legge in uno dei messaggi – non solo hai parcheggiato dove non dovevi. Ma anche contromano. Questo è un senso unico». Poi con un’altra calligrafia qualcun altro ha posizionato un foglietto di un taccuino: “Meriti il ritiro della patente. Quante infrazioni...”. Gli stessi avvisi fai-da-te sono stati affissi sotto i tergicristalli di due auto parcheggiate dietro la Seat, ma con messaggi quantomeno più educati. Nessuno, comunque, avrebbe chiamato la polizia municipale: multe, sui parabrezza, non ce n’erano. Solo insulti ai turisti.
Stefano Taglione
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