La protesta
La DueEmme è fallita, ma ancora vitale
Ok all’esercizio provvisorio del curatore, il professor Serini, che è già al lavoro per trovare un nuovo acquirente
PIOMBINO. La DueEmme è fallita, ma i lavoratori possono contare sull’esercizio provvisorio e ci sono speranze per la cessione dell’azienda.. Ieri l’amministratore delegato della società ha incontratro le segreterie di Uilm Fiom e il commissario Fabio Serini (già commissario giudiziale). Serini ha comunicato che mercoledì, all’udienza per la revoca del concordato preventivo, il tribunale di Livorno si è pronunciato decretando appunto il fallimento della Dueemme. «Un fallimento - spiegano i sindacati - che però non ha carattere liquidatorio di chiusura, ma che già nel decreto prevede la continuità con l’esercizio provvisorio da parte del curatore fallimentare nominato, professor Serini, ovvero la continuità produttiva delle commesse in essere e l’acquisizione di nuove per consentire l’apertura di un bando di vendita della società nei tempi più rapidi possibili». I sindacati ricordano che ci sono ancora 45 famiglie da tutelare e si tratta di un’azienda con grande potenziale di mercato, come dimostrano le commesse oggi in corso e le ulteriori offerte in atto. Il commissario ha ribadito un taglio con la gestione precedente e vuole avviare quanto prima le procedure del bando di gara. Gli acquirenti avrebbero tempi veloci per reperire le informazioni necessarie e attuare la due diligence».
«Non è mai semplice parlare di fallimento ai lavoratori che subiscono tutto questo senza averne colpa - dice Ilaria Landi (Uilm) e soprattutto dopo un anno caratterizzato da grandi incertezze e disagi per gli ammortizzatori sociali non anticipati. Ma nonostante tutto, ognuno ha fatto la propria parte con responsabilità e questo fallimento porta una prospettiva nella sua continuità: su quella dobbiamo puntare tutti insieme con tutta la forza che abbiamo».
I sindacati hanno indetto un’assemblea per la prossima settimana e Mauro Macelloni (Fiom) aggiunge: «In assemblea presenteremo la situazione per come è con le difficoltà e le possibilità che ci sono e come sono riusciti i 45 dipendenti a superare gli ultimi 15 mesi di concordato. Dobbiamo superare questa nuova fase» .
Il commissario Serini sottolinea che «l’apertura dell’esercizio provvisorio, caso raro che rileva l’attenzione mostrata dai giudici verso i dipendenti e il territorio, determinerà un mio certo impegno pur nell’ambito della finalità prioritaria di salvaguardare gli interessi dei creditori». In tal senso Serini ha già preso contatto con il principale cliente Nuovo Pignone, ha incontrato tutti i responsabili delle commesse in corso e le forze sindacali riscontrando da parte di tutti «una vitalità aziendale che lascia bene sperare su una prossima cessione dell’azienda sulla base delle regole previste dalla normativa di riferimento. Prioritario sarà l'esame delle commesse in corso e del considerevole portafoglio di preventivi inviati (pari a oltre 15 milioni di euro) dichiarato dal precedente amministratore». —
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