Il Tirreno

portoferraio 

Capitaneria, controlli in rada Sanzionati alcuni diportisti

Nel mirino dei militari le unità da diporto che infrangono i limiti di velocità Attenzione moltiplicata nelle acque del porto

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Sanzioni amministrative a natanti (tra questi anche una moto d’acqua) in transito nel canale di accesso al porto di Portoferraio per superamento del limite di velocità di navigazione. Ad elevarle la Capitaneria di porto di Portoferraio che ricorda di rispettare il codice della nautica da diporto quando si tratta di navigare nelle acque portuali e della rada portoferraiese.

Considerando che questo è il periodo di massima affluenza turistica e diportistica, la guardia costiera elbana ha intensificato i controlli in rada per verificare che siano rispettate le regole previste per la sicurezza della navigazione. «Per questo – si legge nella nota diffusa dal dipartimento della Linguella – continua l’attività di vigilanza e controllo non solo nelle acque del porto di Portoferraio, ma anche dell’isola d’Elba durante la stagione estiva». Chi è colto in flagranza di reato, si vede soggetto alle sanzioni amministrative che vanno da 414 a 2066 euro, con relativo avvio del procedimento della sospensione della patente nautica da uno a tre mesi.

«L’eccessiva velocità delle unità – scrive la Capitaneria di porto – rappresenta infatti un pericolo per la sicurezza della navigazione e genera un significativo moto ondoso pericoloso, soprattutto per le unità più piccole, oltre che provocare onde anomale sulla costa».

Così la Capitaneria di porto, nel proseguire anche nei prossimi giorni questa attività di monitoraggio e controllo finalizzato a tutelare la sicurezza della navigazione, ci tiene a ricordare le regole di buona condotta da seguire nelle acque della rada e del porto. «In particolare – puntualizzano dalla Linguella – tutti i comandanti e conduttori delle unità da diporto e di quelle destinate al traffico, di qualsiasi dimensione e bandiera, devono attenersi alle seguenti disposizioni: 1) limitare la velocità che non deve superare gli 8 nodi nel canale di accesso e i 4 nodi nelle acque portuali. 2) tassativo divieto di sorpasso tra unità che navigano nello stesso senso di marcia nel canale di accesso e nelle acque portuali. 3) le navi superiori alle 300 tonnellate di stazza lorda che navigano nelle acque portuali e nel canale di accesso sono assimilate a “navi con manovrabilità limitata” e, pertanto, le altre unità devono manovrare in maniera opportuna al fine di non intralciare l’arrivo e la partenza delle predette navi dal porto. 4) Le unità in entrata e uscita dalle acque portuali devono attraversare il canale di accesso, tenendo la sinistra anziché la dritta. Tale particolarità – conclude la nota - unica insieme al porto di Brindisi nel contesto nazionale, deriva dalla particolare conformazione del porto per consentire una migliore visibilità dei movimenti in entrata e uscita delle acque portuali». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web