La protesta
Trattamento dati, siglato il protocollo d’intesa
Portoferraio, Marciana Marina e Rio metteranno in campo iniziative comuni Un accordo che punta a ottimizzare le risorse e a far risparmiare i cittadini
PORTOFERRAIO. Siglato il protocollo d’intesa tra i Comuni di Portoferraio, Marciana Marina e Rio relativo alla protezione delle persone fisiche con particolare riguardo al trattamento dei dati personali. Insieme a questo, è stato raggiunto anche l’accordo con cui saranno stabilite e realizzate fra i tre municipi dell’Elba iniziative comuni e modalità di lavoro condivise sia relative ai processi di lavoro, sia agli aspetti organizzativi quali tempi, modalità concrete, costi, rischi e opportunità procedimentali. Così, l’onere economico derivante da questa operazione, per il periodo compreso tra quest’anno e il 2021, ammonterà per ciascun ente a 10.573 euro (per un totale quindi di 26mila euro a carico di ciascun Comune). Un piccolo tassello per costruire una “casa comune” a livello di servizi da erogare alla comunità sulla maggiore isola della Toscana.
«Il passo che abbiamo appena compiuto – commenta il sindaco di Rio, Marco Corsini – può essere considerato come un antipasto di quello che potrebbe arrivare dopo, se c’è la volontà di cooperazione».
E intanto si parte con l’obiettivo congiunto di proteggere i dati personali, secondo quanto è stato pubblicato dalla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, che ha pubblicato i testi del nuovo regolamento europeo in materia della protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e della direttiva che regola i trattamenti. In questo contesto Portoferraio, Marciana Marina e Rio avevano messo in atto azioni di adeguamento alla normativa con modalità differenti, trovando però ciascuno difficoltà organizzative da imputarsi alla scarsità di risorse dal punto di vista quantitativo e qualitativo. D’altra parte quello che è stato avviato all’Elba, cioè la condivisione istituzionale tra enti locali, è già stato realizzato con successo in regione, riportando soddisfacenti risultati. Infatti l’esperienza condotta in Toscana ha mostrato come gli enti pubblici abbiano potuto progressivamente svolgere i numerosi adempimenti previsti dalla normativa, tra i quali la nomina dei responsabili interni ed esterni, l’autorizzazione al trattamento ai dipendenti, la predisposizione delle informative, approvazione del registro dei trattamenti e del registro dell’accountability, la valutazione di impatto (Dpia), la formazione del personale e l’approvazione di un regolamento in tema di trattamenti di categorie particolari di dati personali per motivi di interesse pubblico rilevante». E in materia di privacy, gli obiettivi che si intende perseguire sono quelli di porre in essere una gestione uniforme fra i tre enti firmatari; attivare un coordinamento al fine di ottimizzare i processi utilizzando modalità e modelli condivisi; «dotarsi di un unico responsabile protezione dati (è stato individuato in Anci Toscana), mediante l’affidamento di tale servizio all’esterno» e «gestire in forma coordinata i numerosi adempimenti richiesti con conseguenti economie di scala, dovute alla riduzione dei costi a carico dei singoli enti e all’ottimizzazione dei tempi e delle procedure».
«Tutto questo – conclude il sindaco – porterà un risparmio di risorse finanziare da non sottovalutare». —
Luigi Cignoni
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