Il Tirreno

via fucini 

Il vicesindaco difende lo stop al traffico «Abbiamo sentito tutti prima di decidere»

Luigi Cignoni

Intanto ai commercianti piace l’idea di lavorare liberi dalle auto. E c’è chi chiede di creare un’oasi per i turisti

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PORTOFERRAIO. «Una scelta caduta dall’alto? Ma quando mai? ». Luca Baldi, vicesindaco e assessore al commercio e alle attività produttive, non ci sta alle critiche che gli sono piovute addosso all’indomani della chiusura al traffico automobilistico di via Fucini, una traversa poco più lunga di un centinaio di metri che collega a senso unico via Carducci con calata Italia, nella zona portuale.

«Abbiamo interpellato alcuni commercianti della via – dice – Abbiamo sentito anche il parere delle associazioni di categoria. Come se non bastasse, poi, un’ordinanza firmata e pubblicata il 4 agosto e resa esecutiva solo il 14 del mese. Si tratta di un esperimento che si concluderà con il mese di settembre. Poi valuteremo».

E non mancano le idee alla giunta per questa via così a ridosso dei pontili. Un’oasi di tranquillità a fianco di aree congestionate dal traffico; un’area verde con una fontana pubblica per refrigerare, con panchine e possibilmente giochi per l’infanzia.

Ma c’è chi critica tale scelta e vorrebbe nuovamente le macchine di passaggio. «Per quanto mi riguarda – dice Emilio che gestisce la storica pizzeria di “Troncaceci” – ha fatto più che bene l’amministrazione a chiudere la via. C’è più spazio. C’è più aria».

Laura Valleri, titolare di un negozio di artigianato, offre maggiori motivazioni: «Trovo che lavorare senza i motori accesi di chi cerca refrigerio in questa caldissima estate, o di chi passa di corsa per prendere la nave, o di chi gira in tondo alla ricerca di un parcheggio, sia molto piacevole. Da un punto di vista lavorativo ancora è presto per esprimersi ma non posso dire che nel mio laboratorio siano calate le visite. Certamente concordo con chi ha criticato la modalità. A questo proposito colgo l’occasione per chiedere ai responsabili in Comune un incontro con gli operatori della via per capire e progettare il futuro di questa iniziativa. Vedendo tutti i giorni le attese estenuanti dei turisti per le partenze delle navi regolarmente in ritardo, mi auguro che possa nascere in questa strada una piccola oasi dove i turisti possano trovare un luogo piacevole con comode panchine ombreggiate che li accolga nell’attesa della partenza. Sarebbero belli fiori, una piccolissima area giochi per bambini e magari una fontanella di acqua pubblica. Un luogo di sosta accogliente che saluti con qualità coloro che portano comunque ricchezza a questa isola. Certamente bisogna pensare a un progetto organico che consideri una nuova circolazione stradale, nuovi parcheggi e un diverso modo di tenere pulita la nuova piazza Fucini. Un piccolo progetto esportabile in altre aree della città per cominciare a parlare di accoglienza, qualità e piacevolezza nel passare del tempo in una Portoferraio che va verso la valorizzazione delle sue ricchezze. Una progettazione complessiva, quindi, di alcuni spazi significativi della città come d’altra parte si legge nel programma di questa amministrazione, “Cosmopoli rinasce”, finalizzati a realizzare un’accoglienza in una città più bella, verde e sostenibile». —

Luigi Cignoni

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