Italia
Inagibili tre case comunali Vanno trasferite le famiglie
Confermati i forti dubbi sulla stabilità dei solai fra il piano terra e il primo Alcune travi sono state puntellate in attesa dello sgombero e degli interventi
PORTOFERRAIO. Dichiarati inagibili tre appartamenti delle case comunali in via della Regina, nel centro storico. E intanto la giunta ha autorizzato la mobilità temporanea di altrettanti nuclei familiari che abitano in questi locali.
«Nell’attesa di procedere allo sgombero dei locali – dice Luca Baldi, vicesindaco e assessore alle Politiche sociali – i nostri tecnici hanno provveduto a installare dei sostegni alle travi più problematiche. La nostra principale priorità a questo punto è provvedere all’individuazione di soluzioni alternative temporanee per trasferire le famiglie e liberare gli alloggi per eseguire i lavori necessari per far recuperare all’intero palazzo la stabilità architettonica» .
Tutto ha preso le mosse da un sopralluogo effettuato a primavera e redatto dall’istruttore direttivo tecnico Paolo Pagnini che aveva ricevuto incarico dall’allora dirigente dell’Area 3 a verificare “le condizioni del solaio al confine tra il piano terra e il primo piano” dell’edificio, a seguito di alcune segnalazioni pervenute all’Ufficio casa del municipio da parte degli stessi assegnatari secondo le quali rilevavano la presenza di “insetti xilofagi” che facevano sorgere dubbi relativamente alla stabilità e sicurezza statica del solaio. Per cui il tecnico comunale, al termine della visita, non ha potuto far altro che confermare «lo stato di conservazione delle travi, ovvero situazione preoccupante che obbliga a eseguire interventi urgenti di messa in sicurezza».
Successivamente, in base a un ennesimo sopralluogo che si è tenuto nel mese scorso, i tecnici comunali hanno confermato che non sussistono le condizioni minime per ritenere i locali di via della Regina agibili, dal momento che a vario titolo sussistono forti dubbi circa la stabilità dei solai fra il piano terra e il primo piano e che pertanto è consigliato lo sgombero, per predisporre i necessari interventi di manutenzione straordinaria.
«È quanto attualmente abbiamo eseguito - continua il vicesindaco – Nel contempo, in termini di sicurezza, abbiamo provveduto a un primo intervento di puntellatura del solaio».
La relazione tecnica non lascia dubbi interpretativi: «La distribuzione attuale del complesso edilizio di proprietà del Comune – si legge – si differenzia non soltanto per la distribuzione d’uso, ma soprattutto per l’assenza di alcuni volumi censiti al primo piano oggi inesistenti e sostituiti da un resede pavimentato in calcestruzzo. Proprio tale difformità potrebbe essere alla base di alcune delle problematiche riscontrate al piano terra. Infatti la rimozione dei volumi presenti al primo piano nella parte sul retro dell’immobile che certamente proteggevano i locali adiacenti dalle infiltrazioni prodotte dalle acque piovane, potrebbero aver accentuato il decadimento delle strutture portanti lignee».
Intanto le tre famiglie potrebbero trovare momentanea sistemazione nell’immobile, sempre di proprietà del Comune, dove ci sono gli Uffici giudiziari del tribunale di Livorno sezione distaccata di Portoferraio. Infatti nella parte retrostante dell’edificio ci sono tre civili abitazioni, con ingresso indipendente da via Lambardi e, come detto, facenti parte del patrimonio immobiliare comunale. —
Luigi Cignoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
