Il Tirreno

Area feste 

San Vincenzo Futura: «Serve chiarezza nell’interesse di tutti»

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san vincenzo. C’è da mettere ordine nei confini dell’Area feste di San Vincenzo. I Carabinieri forestali del gruppo di Livorno sulla scorta del sopralluogo e della documentazione acquisita in municipio il 31 luglio hanno contestato la legittimità di alcuni manufatti. È quanto si apprende dall’elenco dei rapporti ricevuti dal Comune di San Vincenzo a seguito dei controlli in materia di abusivismo edilizio dei Carabinieri forestali del gruppo di Livorno e della locale polizia municipale. Ed è su questo che la lista d’opposizone San Vincenzo Futura chiede di fare luce in consiglio comunale.

«Abbiamo chiesto al sindaco Alessandro Bandini, tramite un’interrogazione, di informare il consiglio comunale e quindi tutta la cittadinanza se davvero la situazione di illegalità delle strutture dell’area feste corrisponde a quanto leggiamo e sentiamo in giro – affermano i consiglieri Fausto Bonsignori, Elisa Cecchini e Paolo Riccucci –. Un passaggio, il nostro, corretto e fatto nell’interesse pubblico e di tutti i cittadini». Che aggiungono: «Questa nostra azione, corretta e lineare non è piaciuta a qualche novello tribuno dell’antipolitica difensore di buoni e sani principi contro i politici che a quanto si legge scaricherebbero le loro rivalità personali e addirittura la loro cattiveria a danno di sane e produttive associazioni, trascinato forse da poca informazione su quanto accaduto».

I rappresentanti di San Vincenzo Futura sono determinati a battere il ferro finché è caldo. «Lasciano molto perplessi le parole sentite sul possibile danno arrecato nel sollevare un problema di illegalità così grave – dicono –. Ricordiamo a chi si sente minacciato dalla possibile chiusura dell’area feste con danno economico e sociale per le associazioni che il legale rappresentante dell’area è il signor sindaco e il gestore delle strutture il Pd locale. Se l’area feste chiudesse non è certo perché abbiamo chiesto chiarimenti al sindaco ma perché, casomai, si è dormito a lungo su una situazione che non è mai stata messa in regola, scoperchiata dai Carabinieri forestali».

Respingono le accuse e rinnovano «con forza il sostegno alle associazioni e la nostra disponibilità a lavorare per una soluzione nei tempi più veloci. Se fossimo stati in silenzio su questi accadimenti gravi, senza chiedere spiegazioni su aspetti poco chiari dopo che, oltretutto, sono già intervenuti enti preposti, avremmo rinunciato al nostro ruolo ottenuto attraverso il voto dei cittadini». E concludono: «Non crediamo che le associazioni siano contrarie al rispetto delle leggi e delle buone regole e solo questo rispetto può tutelare davvero il grande valore sociale ed economico che quell’area ha. Abbiamo esempi di comuni, molto vicini a noi, che da anni amministrano bene le feste e le aree attraverso giusti canoni e spartizioni delle date per le associazioni che ne usufruiscono. Di questo oggi si dovrebbe parlare, di questo da anni si doveva parlare. Se ad oggi l’area feste è stata gestita in una situazione di totale abusivismo delle strutture, sindaco e partito devono dare spiegazioni». —

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di Redazione web