Gioco
Ferragosto di festa tra riti della tradizione, giochi in spiaggia e fuochi d’artificio
Numeri della festa di mezza estate da tutto esaurito in Val di Cornia Nel litorale della Costa Est si rinnova il rito: numerosi bivacchi e falò
il bilancio
Turisti padroni indiscussi delle spiagge e non solo. Presi d’assalto i litorali di Piombino e San Vincenzo per la festa di mezza estate. Tanti gli eventi organizzati per tutte le età in spiaggia e nelle strutture ricettive. I gestori sono stati ricompensati da numeri da record che hanno fatto dimenticare un luglio non troppo roseo in fatto di presenze turistiche. Tirano le prime somme i balneari, i ristoratori e le imprese ricettive, ma è ormai appurato che nella maggior parte delle strutture i numeri sono stati da “tutto esaurito”. Certo non basta ma almeno il Ferragosto è scivolato via all’insegna della spensieratezza e senza particolari problemi.
Il Ferragosto è stato anche questo. Con il consueto contorno di controlli e sanzioni a rendere un po’ meno piacevoli le ferie a chi si è ritrovato un bel verbale appiccicato sul cruscotto dell’auto lasciata in sosta vietata per guadagnare il posto in spiaggia, quando non si è trattato di rimozione forzata. Gli immancabili gavettoni, con secchi e palloncini pieni d’acqua. Anche se la tradizione sembra aver perso di smalto. Mentre è inossidabile il rito dei falò che hanno illuminato lunghi tratti di spiaggia, a cominciare dalla Costa Est. E in alcuni casi non sono mancati i bivacchi con tanto di tende. Semmai c’è da segnalare l’inciviltà di chi ritirandosi dalla spiaggia non si è preso cura di spegnere e cancellare i segni della festa. Al mattino in più di un tratto è stato necessario intervenire per spegnere le braci abbandonate ancora fumanti. Tanti vacanzieri, un buon numero dei quali ha trascorso serata con il naso all’insù. A tenere banco è stata la festa di colori dei fuochi d’artificio sparati a San Vincenzo. Una tradizione che si rinnova da settant’anni per celebrare la conquista dell’autonomia locale da Campiglia Marittima. Presi d’assalto anche i borghi di Suvereto e Campiglia per chiudere la serata. Quest’ultimo in particolare è stato la cornice della serata conclusiva del festival Apritiborgo. —
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