Il Tirreno

campiglia  

«Non vogliamo essere definiti la stampella dei democratici»

A.M.

La lista Marconi risponde al Gruppo 2019  e torna sulla polemica scoppiata per l’ordine del giorno sul caso della Sea Watch

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CAMPIGLIA. «In risposta al Gruppo 2019 circa l’ordine del giorno sul caso della Sea Watch presentato dalla maggioranza, visto che ciò ha suscitato la loro voglia di replicare sui giornali e sui social addirittura traviando le parole del discorso del nostro consigliere pur di metterci in cattiva luce con l’elettorato, intendiamo chiarire quanto tutti noi abbiamo molto chiaro il concetto di lista civica, sappiamo che tra opposizioni bisogna collaborare per smontare il mastodontico marchingegno del Pd che noi da sempre e non da pochi anni, come qualcun altro che del sopracitato partito ha fatto parte, abbiamo combattuto».

La lista Marconi, di centrodestra, intende replicare a quanto dichiarato dall’altra lista di minoranza, il Gruppo 2019, circa l’ordine del giorno presentato all’ultimo consiglio comunale da Campiglia Democratica a sostegno delle ong che operano per il salvataggio di vite umane.

L’argomento aveva creato un botta e risposta tra maggioranza e opposizione: in particolare, il Gruppo 2019, che non ha partecipato alla votazione di “un ordine del giorno assolutamente fuori luogo” aveva criticato l’intervento in assise di Federico Fulcheris, lista Marconi, per aver (tra le altre cose) «parlato a lungo di Lampedusa – ribatteva il Gruppo 2019 –. Esattamente quello che voleva la maggioranza» di un’amministrazione «lontana, tutta tesa a concentrare il dibattito su questioni nazionali e internazionali».

«Comprendiamo che una lista di questo tipo non voglia parlare di argomenti che non riguardano il comune – risponde la lista Marconi –; la poca utilità di parlare in consiglio su questi argomenti è stata infatti espressa anche dal nostro consigliere. L’unica cosa che è stata contestata al Guppo 2019 è che proclamandosi lista civica e apolitica ha al contrario preteso e ottenuto l’appoggio di partiti politici di destra come la Lega e Forza Italia, quindi in maniera ovvia il concetto di lista civica non è stato rispettato. Era quindi responsabilità dire due parole su un ordine del giorno che va contro le politiche della Lega, visto che il Gruppo 2019 si è preso la briga di rappresentarla».

E siccome non vogliono più essere più “oltraggiosamente” definiti la stampella di Ticciati «ci siamo opposti – conclude la lista Marconi - a questo surreale ordine del giorno e saremo sempre pronti a fare opposizione, su tutti gli argomenti di competenza territoriale e, se sarà necessario, anche su argomenti di interesse nazionale, soprattutto quando questi attaccano le idee e le scelte dei nostri elettori, quelli di centrodestra».

A.M.

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