Gioco
«L’immagine di Piombino va difesa, non diamo messaggi sbagliati ai turisti»
Lotti (Assoturismo) fa il punto sulla stagione complicata dei balneari: «Parlare solo di una città dei rifiuti non ci fa bene»
Quella del 2019 è un’estate calda e afosa. È la prima estate del parco eolico ed è la stagione del ripascimento incompiuto. È l’estate che segue elezioni amministrative dal risultato storico. Chi si è trovato a viaggiare lungo la costa deve aver notato che, soprattutto a luglio, molti dei parcheggi adiacenti alle spiagge sono stati ben lontani dal registrare il tutto esaurito, eccetto il sabato e la domenica. Gli operatori del settore turistico, d’altra parte, parlano di un numero di presenze non esaltante e di un’estate caratterizzata dal calo dei viaggiatori stranieri: da noi, per fare alcuni esempi, vengono sempre meno tedeschi, olandesi e svizzeri.
«Perché si possa fare turismo è prima di tutto necessario che i turisti ci siano e bisogna stare attenti a non trasmettere idee sbagliate che, probabilmente, alla lunga possono creare un danno al territorio stesso». A dirlo è Fabrizio Lotti, presidente regionale di Assoturismo e titolare della Capannina, uno degli stabilimenti balneari distrutti dalla mareggiata di ottobre e ricostruiti da zero. Dalla Capannina, a Perelli, si scorgono bene i profili della Costa Est. E Lotti, nel tempo, li ha visti cambiare. Prima l’altoforno delle acciaierie e le ciminiere della centrale Enel di Tor del Sale soffiavano fumo. Poi tutto si è fermato e tra gli scheletri di impianti un tempo in piena attività sono sorte sei grandi pale eoliche. «Ai turisti dà più fastidio la centrale Enel che il parco eolico – dice Lotti – Prima dalla spiaggia si vedevano fumo e fuoco, adesso ci sono le pale e non credo che costituiscano un problema. Al massimo trasmettono il messaggio di una città che ha investito nella direzione delle energie rinnovabili. Secondo me, peraltro, le pale potrebbero anche essere sfruttate a fini turistici magari organizzando tour all’interno del parco».
Poco oltre il parco eolico Foce di Cornia c’è la discarica Rimateria, uno dei temi attorno ai quali è ruotata la scorsa campagna elettorale. Secondo Lotti il caos pre-elettorale e la sua onda lunga, che si è protratta oltre le amministrative, «hanno mostrato un’immagine di Piombino che non è reale. Prima di affermare qualcosa bisogna essere sicuri di ciò che si dice al 100%, e parlare di Piombino solo come di una città dei rifiuti, mostrando ai turisti cartelloni con immagini che non corrispondono alla realtà, danneggia il nostro territorio. Temo che tutto ciò, nel lungo periodo, possa innescare conseguenze negative che ancora non sono prevedibili. Io sono dalla parte dell’ambiente e credo che non si debba nascondere nulla, ma servono calma e giudizio, perché se viene distrutto il turismo in Val di Cornia non resta più niente. Credo d’altra parte che tutti, compresa l’amministrazione, debbano difendere l’immagine reale del territorio a 360 gradi, senza tralasciarne alcun aspetto. Mi fa piacere che il Comune abbia cambiato marcia, ma se ora non preme la frizione la macchina gratta».
Perché la nostra terra, secondo Lotti, ha tanto da offrire. «Le presenze, ad esempio, sono in calo ovunque, ma nei parchi e nei musei della Val di Cornia crescono. Significa che la cultura è uno degli ambiti su cui puntare. Noi abbiamo un tesoro da conservare, fatto di cultura, storia e natura. Tutto ciò deve essere valorizzato e penso che questo sia il momento di investire, sia nel pubblico che nel privato, per garantire più servizi ai turisti. Mi riferisco, ad esempio, a migliori strade d’accesso e ai parcheggi, ma anche alla revisione dei regolamenti per poter consentire ai locali che lavorano sulla spiaggia di fare musica fino a tardi». Il punto di partenza per poter investire nel mondo balneare è proprio la spiaggia. Dopo la mareggiata di ottobre gran parte della Costa Est è stata spazzata via. I privati hanno ricostruito le loro strutture, mentre il pubblico ha pensato al ripascimento, al momento interrotto per motivi di sicurezza. In autunno, poi, dovrebbero iniziare anche gli interventi di sistemazione delle dune. «I lavori di ripascimento sono stati eseguiti discretamente, considerando anche le condizioni in cui versava la costa dopo la mareggiata – afferma Lotti – Per quanto riguarda l’erosione, probabilmente il golfo ha risentito dei lavori fatti a Follonica e nel porto di Piombino. Ma questo non è il mio campo, lascio la parola ai tecnici». —
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