La protesta
Niente impianto fotovoltaico Enel sui terreni a Bocca di Cornia
Piombino, prosegue il recupero a destinazione turistico-ricettiva della vecchia centrale. Per le demolizioni delle torri di Tor del Sale è stata incaricata una società tedesca
PIOMBINO. Alla fine, a Bocca di Cornia, l’impianto fotovoltaico, la cui possibile realizzazione era stata ipotizzata qualche mese fa, non si farà.. Almeno per ora. Questo perché, stando a quanto riportato da Enel, «non c’è stata una grande apertura da parte del territorio e, da parte nostra, non c’è la volontà di imporre alcunché».
Era il mese di febbraio quando si diffuse la notizia secondo la quale Enel Green Power sarebbe stata interessata a realizzare un parco fotovoltaico su alcuni terreni agricoli situati in un’area compresa tra Montegemoli e il fiume Cornia. L’idea, che non si è poi trasformata in un vero e proprio progetto, aveva sollevato diversi pareri negativi. Prima di tutto quello della Cia, confederazione italiana agricoltori, che la considerò «una scelta sbagliata e invasiva per il nostro territorio» valutando «inaccettabile il consumo di suolo agricolo» e sottolineando che si sarebbe «adoperata per evitare la realizzazione» di un simile progetto. Legambiente inoltre, saputo che un incaricato di Enel aveva contattato alcuni agricoltori della zona per opzionarne i terreni, invitò gli interessati «a non cedere alle proposte e a non abbandonare gli spazi».
Adesso Enel, contattata dal Tirreno per capire gli sviluppi di quell’idea, sottolinea che, «a seguito di vari confronti (che hanno riguardato anche il possibile utilizzo di determinati terreni agricoli ndr) abbiamo capito che non ci sono le condizioni per realizzare l’opera. La nostra volontà è fare investimenti laddove c’è consenso a livello locale». Per il parco fotovoltaico, la cui ipotesi di realizzazione è stata messa in campo qualche mese fa, pare dunque che ci sia un niente di fatto. Prosegue, invece, un altro progetto che vede coinvolta Enel: il recupero a destinazione turistico-ricettiva della vecchia centrale di Tor del Sale, struttura ceduta alla Stigliano Sviluppo con la condizione che, al fine di perfezionarne l’acquisizione, siano portate a termine le bonifiche e le necessarie demolizioni, in parte a carico di Enel. «Ad oggi sono iniziati i campi prova per le linee di bonifica da applicare – ha detto al Tirreno Ivano Reggiani, per diverso tempo intermediario dell’operazione – Si tratta di interventi che hanno coinvolto Cesi, azienda partecipata Enel, l’università di Pisa e la società Ambiente. Mentre per le demolizioni è stata incaricata una società tedesca che ha iniziato l’ingegneria di progetto. L’auspicio è che questo gruppo si avvalga, per larga parte, di maestranze locali. Per lo sviluppo immobiliare, d'altra parte, è stata ingaggiata la società Progenia Spa di Firenze».
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