Gioco
La Misericordia è già in piedi dopo l’incendio nel deposito
Il governatore Meloni: «Siamo di nuovo operativi seppur con due mezzi in meno» I volontari si sono messi subito al lavoro per rendere utilizzabili le ambulanze
PORTOFERRAIO. «La Misericordia non si ferma. Siamo già operativi». Simone Meloni, governatore dell’Arciconfraternita di Portoferraio, interviene dopo poche ore dall’incendio che ha interessato il deposito dell’associazione di volontariato in località Antiche Saline.
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Il rogo - sembra paradossale - è partito da un pick-up antincendio parcheggiato all’interno del capannone. La causa più probabile è quella di un cortocircuito. E il bilancio è stato pesante. Due mezzi danneggiati, le ambulanze annerite dal fumo, danni da annerimento al capannone. Ma i volontari della Misericordia alle difficoltà sono abituati. I vigili del fuoco avevano appena spento l’incendio e già i volontari erano al lavoro per rendere di nuovo operative le ambulanze lambite dalle fiamme. «La Misericordia non si ferma e siamo già operativi seppure con due mezzi in meno grazie al massimo impegno messo in campo dai nostri volontari cui va la gratitudine di tutto il Magistrato», ha spiegato il governatore Meloni ringraziando i cittadini che in queste ore hanno dimostrato affetto e vicinanza.
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«Un grazie enorme ai vigili del fuoco che hanno scongiurato, grazie al loro tempestivo intervento, ben più gravi conseguenze – scrive Meloni sul profilo Facebook dell’associazione – un pensiero ai nostri vicini di “casa” che hanno vissuto momento di forte apprensione. Grazie all'amministrazione comunale di Portoferraio che prima tramite l'assessore ai lavori pubblici Leo Lupi e poi direttamente con il sindaco Angelo Zini hanno espresso vicinanza e solidarietà alla Misericordia. Grazie anche alla Federazione delle Misericordie Toscane che non ci ha fatto mancare il suo solito supporto». —.
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