Il Tirreno

Goletta Verde mette nel mirino Punta della Rena: «Fosso inquinato»

Luca Centini

Completati i rilievi sulle foci dei canali e sulla depurazione Criticità confermate a Mola e Marciana Marina, ok la Pianotta

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«Non solo plastic free, le istituzioni dovrebbero impegnarsi per rendere l’Elba anche “fogna free”, dotandola di impianti di depurazione in grado di lavorare il trattare il totale delle acque reflue». A lanciare la provocazione è Umberto Mazzantini, storico attivista e responsabile delle isole minori di Legambiente. È a bordo della Goletta Verde ormeggiata al Molo Gallo assieme al portavoce Davide Sabbadin per illustrare, in conferenza stampa, i risultati dei rilevamenti compiuti dal laboratorio mobile della Goletta alle foci dei fiumi e torrenti, piccoli canali e scarichi che troviamo nelle spiagge toscane.

In tutto venti punti di campionamento dall’alta Toscana fino alla Maremma con l’Elba nel mezzo, di cui sette sono risultati fortemente inquinati (con valori di escherichia coli o enterococchi intestinali superiori di oltre il doppio rispetto ai parametri) e due inquinati (con valori superiori ai parametri).

«La Toscana non è più l’isola felice in termini di qualità delle acque. I nostri dati metto in evidenza una situazione non allarmante, ma comunque preoccupante e, soprattutto, che rischia di consolidarsi in assenza di interventi risolutivi». È il commento di Mazzantini.

Goletta Verde, ha spiegato Sabbadin, dà una fotografia dello stato dell’inquinamento in alcuni punti di campionamento scelti o segnalati dai cittadini. «In genere andiamo a cercarci le rogne da soli», spiega il portavoce di Goletta Verde che poi fa presente come il laboratorio mobile (entrato in azione in Toscana il 29 e 30 luglio) non sostituisca l’attività di monitoraggio svolta da Arpa. «Lo facciamo per accendere i riflettori sul problema della scarsa depurazione delle acque, che in alcune zone d’Italia rappresenta una vera emergenza».

Punta della Rena ko

Sono quattro i punti di rilevamento sulla costa dell’isola d’Elba, analizzati dagli attivisti di Goletta Verde. Il risultato più preoccupante riguarda Punta della Rena, in corrispondenza del fosso della Madonnina. La foce del fosso risulta fortemente inquinata. «Sono stati confermati i recenti dati di Arpat – racconta Mazzantini – l’inquinamento è dovuto a dei “troppo pieno” che scaricano nel fosso. Ciò dipende dalla taratura provvisoria dello scarico. Un problema che, quando il nuovo depuratore di Schiopparello sarà a regime, dovrebbe essere risolto. Per adesso i dati sono questi». Risultano inquinati, con valori superiori ai parametri previsti, altri due “storici” punti di prelievo elbani: quello alla foce del fosso di Mola/Fossone centrale e quello di Marciana Marina, presso il Moletto del Pesce nell’area portuale. «A Marciana Marina i dati sono simili a quelli dello scorso anno, ma tenuto conto che questa volta i prelievi si sono effettuati nel pieno della stagione, ravvisiamo un leggero miglioramento – aggiunge Mazzantini – Anche a Mola, dopo le nostre denunce, qualcosa si è mosso e, probabilmente, qualche scarico irregolare è stato sistemato». Legambiente ha rivelato un impegno preso da Asa di valutare - a partire da ottobre - la realizzazione di un depuratore a Marciana Marina, che dovrebbe servire tutta la vallata marcianese. «È incredibile – dicono da Goletta Verde – che un paese turistico come Marciana Marina ancora non lo abbia». L’ultimo prelievo è stato effettuato in seguito a numerose segnalazioni dei cittadini che si sono rivolti a Sos Goletta Verde, avendo ravvisato dei livelli di torbidità delle acque sospetti. Stiamo parlando della spiaggia della Pianotta a Porto Azzurro. Goletta Verde ha effettuato il rilevamento che ha messo in evidenza valori nella norma. —



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