Italia
Raro esemplare di mollusco pescato abusivamente
Il fatto è accaduto sulla spiaggia di Barbarossa, ignoti gli autori del gesto: il Pinna Nobilis è un bivalve sotto tutela perchè a rischio estinzione
PORTO AZZURRO. Un esemplare di Pinna nobilis, più comunemente conosciuto con il nome “nacchera” è stato rinvenuto dalla guardia costiera sulla spiaggia di Barbarossa, a Porto Azzurro. Qualcuno lo aveva staccato dal fondale e, all’arrivo dei militari, lo ha abbandonato sull’arenile.
Pescare quel tipo di bivalve è vietato, visto che si tratta di una specie marina sottoposta a particolare tutela, perché a rischio estinzione. Il fatto è avvenuto alcuni giorni fa, anche se la Capitaneria lo ha reso noto solo ieri. Il personale della Capitaneria di porto di Portoferraio e dell’ufficio locale marittimo di Porto Azzurro sono intervenuti a Barbarossa, a seguito di una segnalazione pervenuta alla polizia municipale di Porto Azzurro. I militari hanno recuperato la “nacchera” (poi sequestrata) sulla spiaggia. Probabilmente è stata prelavata dal mare da alcuni villeggianti, ma non è stato possibile rigettarlo in mare subito, essendo lo stesso privo del mollusco interno. Informata l’autorità giudiziaria, sono in corso gli accertamenti, anche grazie ad alcune riprese video, per risalire agli autori materiali della pesca abusiva.
«La Pinna nobilis – ricordano dalla Capitaneria – è una specie classificata come a rischio di estinzione essendo un mollusco minacciato dalla raccolta a fini collezionistici. È il più grande mollusco bivalve del Mar Mediterraneo, un tempo molto diffuso sui fondali sabbiosi dell’arcipelago toscano, rientra infatti tra le specie di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa e la sua raccolta può essere autorizzata per soli scopi scientifici. Raccomandiamo per questo motivo a tutti i turisti di informarsi sempre adeguatamente e preventivamente su quanto possibile effettuare durante le vacanze, anche per evitare inconsapevoli manomissioni del delicato equilibrio dei nostri mari».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
