Gioco
Vele Spiegate al lavoro sull’isola di Capraia Volontari più forti del vento di scirocco
Nuovo campo del progetto di Legambiente e Diversamente Marinai La prima tappa nell’arcipelago rallentata dal tempo non ottimale
diario di bordo
Blue Moon è partita per nuove rotte e su Manu, rimasta sola, dopo aver fatto rifornimento alla Coop di Portoferraio, imbarca il nuovo equipaggio - misto e variegato per età e per zone di provenienza - di Vele Spiegate: Monica, Sergio, Sabrina, Massimo, Anna, Chiara, Rebecca e Alessio. Capitano Massimo e come capocampo Antonella. La ciurma di volontari di Legambiente e Diversamente Marinai, della quale Il Tirreno anche questa settimana vi racconterà le peripezie e le scoperte, salpa con destinazione isola di Capraia per ripulire altre spiagge del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano che, con Enea e Università di Siena è anche sponsor scientifico dell’iniziativa di volontariato e citizen science. E il mare e il vento questa volta mostrano la loro forza: «3 ore e mezza di pura navigazione nel mar Tirreno – dice Antonella - un'ottima occasione per imparare i primi rudimenti della navigazione a vela! Il mare però ad un certo punto ha iniziato a mostrare il suo lato peggiore facendoci letteralmente rivoltare lo stomaco con uno scirocco imponente, tanto che uno di noi ci ha lasciato presto per soggiornare su un bellissimo scoglio per riprendersi un po’».
Nonostante il mare cattivo i volontari riescono a sbarcare sulla spiaggia della Mortola per ripulire nuovamente i suoi sassi enormi sovrastati da un verde pendio con pochi alberi e «una scenografia di roccia a mozzare il fiato. Una volontaria racconta: «All'inizio sembrava che sulla spiaggia non ci fosse nulla da raccogliere, poi... sorpresa! Ben 5 sacchi pieni di rifiuti di ogni tipo: pezzi di plastica non identificabili di ogni genere e altri così palesemente riconoscibili da chiedersi come possa essere finita a Capraia una turbina ed è iniziato così “l'indovina chi” dei rifiuti e della loro origine. Reti per mitili, cime intrecciate e innumerevoli pezzi di polistirolo e paraffina: ne abbiamo contati più di 80 solo di polistirolo. E ancora ciabatte di gomma e involucri di medicinali di ogni genere». Lo Scirocco, anzi, diventa fortissimo e Manu non può lasciare il porto di Capraia. Si decide, anche su consiglio della sindaca di Capraia Marida Bessi, di ripulire la piccola e rocciosa Cala del Frate, adiacente al molo di attracco dei traghetti. Un volontario spiega: «A prima vista sembra pulita; pensiamo di dare una seconda occhiata per poi passare a un’altra spiaggia. A sorpresa, almeno per noi neofiti, la spiaggia è tutt’altro che pulita, anzi a differenza di Mortola, dove i rifiuti arrivavano decisamente da mareggiate, qui i rifiuti sono tutti prodotti dai frequentatori della spiaggia: vestiti dimenticati, mozziconi di sigarette, resti non deperibili di cibo, filtri di sigarette». Una volontaria commenta: «Tutta questa bellezza e questo magnifico paesaggio e poi.... spazzatura. Un contrasto forte e sconcertante che ci ha lasciato davvero con mille dubbi ma altrettanta energia per la prossima pulizia e la consapevolezza che ci sono anche Enti e imprese che danno una mano a chi come noi lotta per l’ambiente, come gli altri nostri sponsor: Novamont, Acqua dell’Elba, TraghettiLines, Esa ed Esaom Cesa». —
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