Gioco
Nessuna ferita grave sul corpo Perché allora l’occultamento?
Saranno gli esami specifici a svelare la verità sulle ultime ore di vita di Simonetta L’ipotesi di altre persone coinvolte appare difficile
PIOMBINO. Da martedì sera lo scenario è cambiato, anche se è andato nella direzione che un po’ tutti si aspettavano. Però la morte di Maria Simonetta Gaggioli, 76 anni, trovata morta sabato scorso in un fosso tra Venturina e Riotorto sulla Vecchia Aurelia, resta ancora un mistero. Il figlio Filippo Andreani, 47 anni, e la moglie Adriana Rocha, sono indagati solo per occultamento di cadavere. Ciò vuol dire che - secondo le indagini condotte dalla procura e dai carabinieri di Livorno - sarebbe stata la coppia a portare il corpo della donna in quel punto quasi deserto della Vecchia Aurelia, e sempre loro a coprirla con un lenzuolo. L’autopsia di ieri del dottor Papi avrebbe escluso ferite tali da causare la morte, anche se con il corpo in stato di semi-decomposizione sarebbero stati difficili da individuare eventuali ferite superficiali. Ora ci saranno tutti gli altri esami che dovranno dare una risposta: di cosa è morta l’elegante signora di Follonica che si era trasferita a Riotorto per accudire i tre nipoti? Sulla scena del delitto fin dal primo momento le indagini hanno collocato figlio e nuora, ma sono stati anche ascoltati amici (sia di Riotorto che di Follonica) che talvolta i due frequentavano. Due le ipotesi a questo punto: Simonetta Gaggioli è morta per cause naturali, magari nell’abitazione di Riotorto, quindi per questo sarebbe da escludere (come hanno fatto gli inquirenti fin dall’inizio) l’omicidio. Ma perché allora disfarsi del cadavere in quel modo terribile, gettandolo in uno scannafosso in pasto ai cinghiali? Seconda ipotesi: Andreani e la moglie sono indagati per occultamento di cadavere, ma sulla scena del delitto c’è qualcun’altro che i due potrebbero aver aiutato a trasportare il corpo sulla Vecchia Aurelia. Finora altri nomi non sono trapelati, il riserbo è rigido e comprensibile, però sembra uno scenario strano, anomalo. Simonetta frequentava qualcuno in maniera più assidua? Pare da escludere. Ha conosciuto qualcuno nelle sue partite a burraco a Riotorto amico anche del figlio? Altro rebus. Il giallo è tutt’altro che risolto. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
