La protesta
«Un’altra riunione senza risposte, non bisogna dare alibi all’azienda»
PIOMBINO. Ovviamente insoddisfatti anche i sindacati, che hanno ricevuto dal sindaco Ferrari e dal presidente Rossi le notizie sull’incontro Mise.
«Un’altra riunione fotocopia – ha detto il segretario della Fim, Fausto Fagioli – Ancora una volta non ci sono risposte sul costo dell’energia, e tocca al Governo fornirle, visto che ha firmato quell’Accordo di programma».
Per Lorenzo Fusco, segretario Uilm, «è evidente la scarsa attenzione del ministro alle questioni piombinesi. L’azienda da parte sua deve fare un passo avanti sul piano industriale come l’ha fatto col Comune sulla tempra delle rotaie. Ricordiamo che in autunno scadono gli ammortizzatori sociali».
David Romagnani vede l’unico aspetto positivo «nel lavoro comune di istituzioni e sindacati per il rispetto dell’Accordo di programma, che è e deve restare un punto fermo. Giusto andare avanti così per non dare alibi a Jsw».
Mirko Lami, della segreteria regionale Cgil, ha sostenuto che «serve un anello di congiunzione tra il territorio e il Governo e questo dovrebbe essere il compito del commissario Piero Nardi». Fuori dall’Autorità portuale alcuni membri di Camping cig, che hanno sollecitato i sindacati «a organizzare assemblee in fabbrica», invitando il sindaco a «promuovere un’assemblea pubblica cittadina». —
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