Il Tirreno

incontro interlocutorio al mise 

«Il Governo rispetti gli impegni sul costo dell’energia per Jsw»

Cristiano Lozito
«Il Governo rispetti gli impegni sul costo dell’energia per Jsw»

Il presidente Rossi richiama anche Jindal: ora deve presentare i suoi progetti Ferrari: dall’azienda i documenti sulla tempra delle rotaie, entro agosto la variante 

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PIOMBINO. «Basta con i rimpalli di responsabilità, ora è il tempo di uscire dall’ambiguità: a settembre dovremo avere risposte chiare sia da parte di parte del Governo, chiamato a rispettare l’Accordo di programma del luglio 2018 sul costo dell’energia, che da parte di Jindal per quanto riguarda l’impegno a presentare entro gennaio il Piano industriale per l’acciaieria elettrica».

Il presidente della Regione Enrico Rossi sintetizza così, al ritorno dalla riunione al Mise del gruppo di coordinamento e di controllo per l’attuazione del programma di rilancio dell’area di Piombino, la sua preoccupazione per l’ennesima riunione conclusa in modo interlocutorio.

Del resto sullo stato dell’arte nei rapporti tra Governo e azienda riguardo alla trattativa sul costo dell’energia (il 23 luglio si è svolto un incontro sul punto) è buio pesto anche dopo la riunione di ieri.

Ai cronisti e poi ai sindacati, incontrati all’Autorità portuale, il presidente spiega di non voler polemizzare col Governo (ieri all’incontro con Regione e Comune si è presentato un funzionario, Marco Calabrò) ma ricorda che «serve una risposta a Jindal in linea con gli impegni presi dal Governo nell’Accordo di programma, e cioè letteralmente che Jsw avrebbe avuto un costo dell’energia pari ai suoi competitor italiani». Rossi rivela anche di aver proposto la firma di un documento in cui Regione, Governo e Comune certifichino una volta per tutte gli impegni delle istituzioni nei confronti di Jindal.

Insomma, ribadisce Rossi, «entro gennaio Jsw deve presentare il Piano industriale affinché a Piombino si torni a produrre acciaio con la costruzione dei nuovi forni elettrici», ma per garantire la riuscita del Piano «il Governo deve assicurare un costo dell’energia agevolato come avviene in altre zone del paese». Il riferimento è alle industrie siderurgiche bresciane, che pagherebbero l’energia circa il 30% in meno.

Se questo è il cuore del problema, senza la risoluzione del quale si capisce che non si muoverà foglia, Rossi richiama anche Jindal a presentare i progetti che consentano alla Regione «di poter usufruire dei fondi europei per l’ambientalizzazione della fabbrica, e quelli per la ricerca, la formazione, l’innovazione tecnologica». Un pacchetto di agevolazioni che vale 60 milioni.

Il consigliere regionale Gianni Anselmi, presente all’incontro romano riafferma le ragioni della preoccupazione di Rossi, sostenendo che il Governo «ancora non scioglie i nodi sull’impegno, chiaramente scritto nell’Accordo di programma, di assicurare costi energetici competitivi a Jsw, e questo rischia di dare alibi a Jindal nella definizione del piano industriale». Anselmi ricorda poi come «senza lo svolgersi del piano industriale anche le bonifiche di parte privata non decolleranno, così come le demolizioni».

Il sindaco Francesco Ferrari, che ha partecipato alla riunione al Mise con l’assessore al lavoro Sabrina Nigro, è convinto che «non si debba concedere alibi all’azienda. Se torno deluso da Roma? Sì, perché ci sono zone d’ombra. Però vedo anche due lati positivi, l’impegno del Governo a nuovi incentivi per 25 milioni per l’area di crisi complessa in aggiunta ai 18 già stanziati, e il coinvolgimento di altri ministeri, come quello dell’Ambiente».

«Al ministero – prosegue il sindaco – abbiamo sottolineato che le questioni generali del territorio di Piombino e in modo particolare l’attuazione di quel progetto che riguarda le infrastrutture, le bonifiche, l’ambiente e l’industria devono essere gestite direttamente dal Comune di Piombino. Non crediamo sia una richiesta esagerata».

Il sindaco annuncia infine di aver ricevuto nei giorni scorsi i primi documenti richiesti a Jsw sul progetto per la tempra delle rotaie, «così che la variante urbanistica necessaria all’investimento da 30 milioni potrà andare in consiglio comunale entro la fine di agosto». —

Cristiano Lozito

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