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Scomparsa e ritrovata morta sull’Aurelia Riotorto sotto choc per la “signora Maria”

Scomparsa e ritrovata morta sull’Aurelia Riotorto sotto choc per la “signora Maria”

Si era trasferita da poco nella frazione ma era già molto conosciuta e benvoluta nel giro degli appassionati di burraco

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PIOMBINO. Ci sono due cadaveri a lato della vecchia Aurelia. Uno è quello di un cinghialino, un cucciolotto falciato da un’auto. Uno è quello di una donna. Il primo ha fatto scoprire il secondo, come raccontiamo in cronaca regionale.

I carabinieri hanno messo le auto in modo da coprire pietosamente la vista di quel corpo umano avvolto in una coperta. Si intravedono solo i piedi, ormai neri, gonfi dentro un paio di ciabatte. Le macchie ipostatiche indicano che lo stato di decomposizione è piuttosto avanzato. L’odore lo conferma, il medico legale pure. Quella donna è morta da molte ore, forse da alcuni giorni. Sicuramente Maria Simonetta Gaggioli, 72 anni, da sabato era scomparsa dai radar dei familiari e degli amici. Non solo gli amici di Follonica, dove aveva vissuto fino a pochi mesi fa, ma anche quelli che si era fatta a Riotorto. Una donna sorridente, ancora bella, brillante, educata. Così la descrivono nella frazione piombinese dove era entrata subito in sintonia in particolare con gli appassionati del burraco. Giocava a carte nel tempo libero, quando non doveva occuparsi dei nipotini, del figlio Filippo Andreani e della nuora Adriana Rocha. A primavera aveva deciso di vendere il proprio appartamento di Follonica, dove viveva da sola dopo la morte del marito, per trasferirsi a Riotorto e dare una mano alla famiglia del figlio. Anche per sopperire alle assenze di lui, che ogni tanto se ne andava a cercar fortuna in Brasile. Filippo a Riotorto lo conoscono in pochi. Forse solo quelli del Bar Sport, dove si era recato venerdì sera insieme ai carabinieri dopo la denuncia di scomparsa della madre e dove gli stessi carabinieri sono andati a prelevarlo ieri mattina. I riotortesi conoscevano di più la madre, la “signora Maria”.

Ma sull’Aurelia non si dice nulla. I carabinieri tengono lontani i cronisti, il medico legale con la tuta bianca conduce un primo esame, scorrono le ore e scorre il traffico. Auto di famiglie in vacanza, molti stranieri, gente che rallenta, guarda e prosegue. Una signora si ferma, scende dall’auto, col telefonino scatta una foto che forse pubblicherà sui social, poi riparte. Da Riotorto cominciano ad arrivare anche alcuni abitanti. La voce si è sparsa. Quella donna potrebbe essere proprio la signora Maria. E purtroppo lo è. —

Servizi alle pagine 4 e 5

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