Gioco
“Responsabilità in Comune” contro le scelte del consiglio
Alzata di scudi di stampo campanilistico: «Perché due piombinesi nel Cda, non c’erano portoferraiesi degni di ricoprire quei ruoli?»
PORTOFERRAIO. Non è stata digerita da “Responsabilità in Comune” - il gruppo che si è costituito in città all’epoca delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale ed è stato a un passo a presentarsi agli elettori (poi rinunciando alla competizione non volendo disperdere i voti del centro-sinistra) alla fine di maggio - la nomina dei nuovi professionisti che faranno parte del Consiglio d’amministrazione della società partecipata del Comune Cosimo de’ Medici.
«Su tre rappresentanti che compongono l’organismo – dicono – due sono piombinesi. Non c’era nessuno dell’Elba che poteva ottemperare al fabbisogno della società partecipata?». I rappresentanti dell’associazione portoferraiese si riferiscono a Matteo Tonietti e Giampaolo Paoletti. E affermano: «Siamo rimasti basiti – dicono – nel leggere le nomine recentemente effettuate dall’amministrazione comunale che riguardano la costituzione del nuovo consiglio di amministrazione della partecipata Cosimo de’ Medici. Veniamo così a conoscenza che, in pratica, due membri su tre vengono da Piombino». Una investitura che non ci voleva proprio, secondo “Responsabilità in Comune”.
Anche in chiave storica, dal momento che quest’anno si celebra il 500esimo anniversario della nascita del fondatore della città, Cosimo de’ Medici. Non solo per questo aspetto. Ma anche considerando che la città è da pochissimo tempo amministrata da una maggioranza espressa da una lista chiamata per l’appunto Cosmopoli Rinasce, impegnata a nominare il cda di una società anch’essa distinta con il nome di Cosimo de’ Medici. «I nuovi rappresentanti – nota sempre l’associaizone - vengono da Piombino, che tra l’altro con i Medici, né Cosimo né i suoi successori, non ha mai avuto niente a che fare in quanto dominio appianeo. Ironia (ma non troppo) a parte, si sarebbe tentati di chiedere all’amministrazione comunale come sia stato possibile non trovare altri due portoferraiesi che avessero le competenze e i titoli per rivestire un ruolo di tanta importanza. Onorando la promessa di massima comunicazione e trasparenza profferta dalla lista “Cosmopoli rinasce” sia in campagna elettorale, sia in altre occasioni pubbliche, come i consigli comunali sinora svolti, l’amministrazione potrebbe illustrare quali criteri abbiano prevalso in questa circostanza? E, da ultimo - conclude - perché non è stata fatta una procedura aperta con raccolta di candidature?».
Insomma, una levata di scudi puramente campanilistica, alla quale il sindaco Zini forse avrà la volontà di rispondere.
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