Finanza
È passato un anno e manca un direttore
Intanto il Comune suggerisce alcune soluzioni per aprire stabilmente al pubblico la residenza di San Martino
PORTOFERRAIO. Non si modifica lo stato in cui versano i due musei nazionali napoleonici dell’Elba, da quasi un anno senza direttore. Dopo l’ultima responsabile, Antonia D’Aniello, messa a riposo nel settembre dello scorso anno, non si è affacciato più nessuno ai Mulini, né tantomeno a San Martino.
L’ha sottolineato Stefano Casiu, direttore del Polo Museale della Toscana che ha assunto ad interim la direzione delle due residenze storiche all’Elba, nel corso della presentazione ufficiale della mostra che celebra il 250° anniversario della nascita del generale Bonaparte.
Il direttore non trova nessuno, fra i dirigenti dei Beni culturali del ministero, disposto a prendersi cura delle due regge imperiali elbane. Nessuno, in quasi un anno. E tutto lascia presupporre che la ricerca durerà ancora.
Ma per una notizia negativa, ne arriva un’altra di segno opposto. Che riguarda la gestione, o meglio l’apertura al pubblico (ma non per quest’anno) della residenza di San Martino, a disposizione del pubblico a singhiozzo a causa della mancanza di custodi.
Ma c’è un’apertura per uscire dalla crisi. L’hanno offerta il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini, l’assessore alla cultura Nadia Mazzei e il consigliere con delega al patrimonio culturale, Giuseppe Battaglini.
«Il Comune ha dato la disponibilità - ha dichiarato Nadia Mazzei – per trovare una soluzione fattibile e praticabile per San Martino, forte della convinzione che non si può tenere sul territorio aperta a giorni alterni una sede museale che richiama all’anno più di centocinquantamila visitatori».
«Come amministratori – ha aggiunto il consigliere Battaglini – c’è la proposta di pagare gli straordinari ai custodi. Ma non solo, si vogliono attivare tutte quelle formule previste per normalizzare la situazione a San Martino».
Le proposte sono state illustrate al direttore Casciu che ora ha il compito di verificarne la fattibilità e quale strategia sia la migliore da attuare.
Non solo questo aspetto. Il Comune di Portoferraio si è dichiarato pronto a costituirsi capofila di enti pubblici, associazioni e imprenditori che hanno a che fare con l’ospitalità e il turismo, per costituire un pacchetto di risorse da mettere a disposizione della dirigenza del Polo museale della Toscana allo scopo di facilitare la fruibilità della “maison rustique” di San Martino. La quale è stata riconosciuta dallo stesso Casciu come quella che stacca più biglietti al botteghino e che è ai primissimi posti di gradimento per i visitatori, sia italiani che esteri.
«Un gioiellino – considerano gli stessi amministratori – ed è veramente un peccato non metterlo nelle condizioni migliori per attirare clienti. Soprattutto nel periodo estivo, quando il tempo volge al brutto e non incoraggia gli ospiti a un bagno in mare». —
Luigi Cignoni
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