Sicurezza
Discarica di pneumatici i soldi li mette il Comune
250mila euro per la bonifica dei rifiuti nell’area ex Incerti a Campo alla Croce L’ente anticipa la spesa a fronte dell’indisponibilità dei curatori fallimentari
Il conto? Lo pagano i cittadini. Servono 250.000 euro e ad anticiparli è il Comune di Campiglia Marittima per cancellare la discarica di rifiuti speciali che ha preso forma con l’abbandono di centinaia di tonnellate di pneumatici fuori uso che avrebbero dovuto essere trasformati in granuli da impiegare nella produzione di asfalto drenante.
È urgente ripristinare le condizioni di sicurezza nei piazzali di via dei Calzolai 33. Zona artigianale di Campo alla Croce. Ma c’è da fare i conti con due storie di fallimenti. Quello della Immobiliare Incerti, che è proprietaria dell’area, e l’altro della Tecno Servizi Sas di Jonathan Spasaro che avrebbe dovuti fare il recupero degli pneumatici fuori uso.
Riavvolgiamo il nastro. Nel 2015 la Incerti Snc di Antonio Incerti & C, che dal 2003 ha in concessione l’area in diritto di superficie per 99 anni dal Comune di Campiglia e su cui ha edificato i capannoni per l’attività di produzione di manufatti in cemento, ha concesso in locazione, con l’autorizzazione del Comune, l’immobile principale alla Servizi Energie Rinnovalbili Srl. Quest’ultima trasferisce alla Tecno Servizi Sas di Jonathan Spasaro il ramo d’azienda dell’attività produttiva di via Calzolari. Il 17 novembre 2015 la Provincia di Livorno rilascia alla Tecno Servizi il certificato di iscrizione al registro delle imprese che effettuano attività di recupero rifiuti. Ma il 14 luglio dell’anno successivo la società è dichiarata fallita dal Tribunale di Livorno. L’attività viene fermata dalla Regione che nel 2016 invia Arpat per un sopralluogo a Venturina e a seguire ordina il ripristino dell’area alla Tecno Servizi. Ma così non è stato.
L’ultima stima è che in quelle aree siano stoccate 1.200 tonnellate di pneumatici fuori uso. Ma c’è dell’altro. Bancali di laterizi, materiale ferroso di risulta dal trattamento degli pneumatici fuori uso, attrezzature varie, bancali di legno, dei fusti e un serbatoio con liquidi ancora da identificare, un camion e un’auto con targa a cui sono state tolte le ruote. Nasce da qui la discarica incontrollata e nell’ambito delle due vicende societarie si è tentato di trovare la soluzione per ripristinare le condizioni di sicurezza nei piazzali di via dei Calzolai 33. Il 26 luglio dello scorso anno i tecnici dell’Arpat sono tornati in via dei Calzolai per un nuovo sopralluogo, con i tecnici del Comune di Campiglia Marittima e i Vigili del fuoco. Il 18 marzo l’allora sindaca Rossana Soffritti firma l’ordinanza con cui intima al curatore fallimentare della Tecno Servizi e al suo collega a cui fa capo la gestione del fallimenti dell’Immobiliare Incerti di attivarsi entro 30 giorni per individuare una ditta autorizzata allo smaltimento e recupero dei rifiuti per poi procedere alla bonifica dell’area. Ma i curatori si sono dichiarati indisponibili e la palla è tornata al Comune. L’amministrazione guidata da Alberta Ticciati ha dovuto portare in consiglio comunale una variazione di bilancio per destinare 250. 000 euro dell’avanzo alla bonifica di quelle aree. Ai curatori dei due fallimenti sarà richiesto il rimborso integrale delle spese. E a garanzia del credito è stato scelto di esercitare su quell’immobile il cosiddetto privilegio speciale, una forma di garanzia che prevale anche sui diritti di ipoteca, con tutte le incertezze che si legano ai fallimenti. —
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