Gioco
Via libera dell’Autorità portuale alla nuova stazione marittima
Verrà realizzata nell’ex stabile Cromofilm che ha un’ubicazione vantaggiosa Il sindaco Zini: «Nell’edificio potranno trovare posto tutti i servizi marittimi»
PORTOFERRAIO. Da cinque lustri a questa parte e con altrettante amministrazioni che si sono alternate nel governo della Città alla Biscotteria si sente parlare del riutilizzo e della nuova destinazione del palazzo ex Cromofil che potrebbe ospitare la tanto attesa Stazione Marittima a Portoferraio. Ma l’impressione di essere arrivati allo stretta finale in vista del traguardo lo si è colta dopo l’incontro del sindaco Angelo Zini con Carlo Capuano nella sede dell’Autorità di Sistema a Piombino. Cinque sindaci (senza contare l’intuizione dei predecessori), cinque assessori al Demanio e ai Lavori pubblici avevano già intuito le potenzialità di servizio che il vecchio edificio poteva interpretare negli anni Duemila. Così prossimo alle banchine. Così facilmente raggiungibile da qualsiasi zona del porto ci si muova. Così capiente come volumetria interna. Al punto che la designazione di stazione marittima gli calza perfettamente a pennello.
«Abbiamo confermato la scelta dell’amministrazione precedente – dice Angelo Zini – Adesso si tratta di condividere il progetto e destinare i locali al suo interno all’uso più confacente ai bisogni degli utenti». Il prospetto redatto dell'Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale di Livorno in base alla convenzione siglata da quest’ultima con il Comune proprietario dell’immobile, prevede «la realizzazione della stazione marittima e la riorganizzazione funzionale degli spazi destinati agli operatori portuali» nell’edificio. Nella relazione tecnica dell’Autorità si legge: «L'intervento prevede il recupero e l’adattamento dei due fabbricati, al fine di dare uniformità prospettica a tutto il fronte mare. Verranno creati così locali al piano terra adibiti a stazione Marittima e ai piani superiori locali destinati agli operatori portuali e forze dell’ordine presenti in porto. L’intervento si propone di diventare uno spazio di integrazione tra la città ed il porto. Infatti ha come obiettivo il miglioramento della fruizione degli spazi portuali da parte degli operatori economici e degli utenti garantendo standard elevati, creando nel contempo uno spazio pubblico più vivibile per i cittadini che risiedono nel comune di Portoferraio». L’Autorità inoltre puntualizza che il programma è coerente con le Norme Tecniche di Attuazione (Nta) del Comune di Portoferraio, in perfetta sintonia con l'Accordo di pianificazione per la realizzazione del sistema delle attrezzature della portualità turistica e della filiera nautica, contenuto nella variante al Regolamento Urbanistico. Si sta parlando di un’opera il cui costo complessivo è stato valutato a una cifra pari a circa tre milioni di euro.
Intanto si partirebbe con una prima fase dell'intervento che contempla una spesa di un milione e 830mila. «Abbiamo espresso parere favorevole – continua il sindaco di Portoferraio – al progetto di restaurazione dell’ex Cromofilm. L'Elba ha bisogno di una stazione marittima, considerato che lo scorso anno sono transitati 3,1 milioni di passeggeri (insieme con quelli di Cavo e Rio Marina) e 29.824 croceristi. Il prossimo anno – conclude Zini – sarà decisivo per la nuova destinazione dell’edificio di calata Italia». —
Luigi Cignoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
