Il Tirreno

monteverdi 

Rifiuti, rivoluzione porta a porta Entro la fine dell’anno l’avvio del nuovo sistema di raccolta

G.P.

2 MINUTI DI LETTURA





Monteverdi. Paghi quello che produci: ecco il titolo del progetto per la raccolta dei rifiuti domestici porta a porta, che l’amministrazione comunale vuol far decollare entro la fine dell’anno a Monteverdi. L’apertura del simbolico cantiere è avvenuta in consiglio comunale con l’approvazione di un assestamento di bilancio 2019-2021, necessario al fine di inserire gli investimenti a sostegno del progetto: poco meno di 100 mila euro per acquisto di attrezzature e formazione del personale, molti dei quali arriveranno da finanziamenti regionali e del Gal Etruria.

Gli obiettivi annunciati dal sindaco Francesco Govi sono ambiziosi. Prima di tutto abbattere drasticamente la quantità di rifiuti domestici da portare in discarica, quindi meno viaggi di trasporto, minori costi e Tari più leggera per i cittadini. E contestualmente eliminare i cassonetti e le relative piazzole dove spesso maleducazione la fa da padrona.

Ottenere questi risultati non sarà facile, ma l’amministrazione Govi sembra determinata e anche la minoranza, benché abbia votato contro in consiglio - ma c’erano anche altre voci nella stessa delibera -, sembra disponibile a dare il proprio contributo. Lo studio preliminare su cui si basa il progetto porta la stessa firma del professionista a cui si è affidato il Comune di Riparbella, che da giugno ha avviato la nuova raccolta rifiuti. Là i risultati dei primi mesi sono superiori ad ogni previsione e incoraggiano il cambio di rotta a Monteverdi. Dove si consolida negli amministratori una consapevolezza: nessun progetto innovativo potrà decollare se non ci sarà un forte coinvolgimento della popolazione. Perciò verranno programmati vari incontri con i cittadini. Il progetto è abbozzato nelle sue linee generali: separazione totale dell’umido, raccolto in appositi contenitori e trasportato dal personale alla compostiera installata all’isola ecologica comunale, dove diventerà concime per le aiuole pubbliche; differenziazione in sacchetti o contenitori di vetro, carta, metalli e indifferenziato, e solo quest’ultimo destinato alla discarica. Negli abitati, la raccolta rifiuti si effettuerà porta a porta in giorni prestabiliti e ravvicinati, mentre per i residenti in campagna dovrebbero essere allestite delle aree di prossimità. «La frazione umida – dice Govi – rappresenta il 45% del totale dei rifiuti portati in discarica. Se lo versiamo nella compostiera comunale, e differenziamo bene tutto il resto, tagliamo drasticamente i costi di trasporto, miglioriamo l’ambiente e ci mettiamo in corsa con i comuni virtuosi». — G.P.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web