Gioco
L’addio dell’architetto Cerrina Feroni lascia il settore Urbanistica
L’ultimo giorno di lavoro il 25 luglio, si trasferisce a Livorno Il sindaco è alle prese con la riorganizzazione degli uffici
Volta pagina l’architetto Camilla Cerrina Feroni. Il 25 luglio è stato il suo ultimo giorno di lavoro al Comune di Piombino. Dopo 23 anni lascia la città dove è arrivata fresca di studi nel 1996, vincitrice del concorso pubblico come funzionario tecnico in qualità di responsabile del servizio di progettazione e gestione strumenti urbanistici. La sua è una carriera professionale tutta costruita all’interno degli uffici di via Ferruccio, fino a divenire dal 2002 dirigente del settore Urbanistica e ambiente.
Nessun fulmine a ciel sereno. Che l’architetto Cerrina Feroni fosse in una posizione scomoda lo segnalavano in molti dopo il terremoto politico delle amministrative che ha visto il centrosinistra perdere la guida del principale comune della Val di Cornia a vantaggio del centrodestra guidato da Francesco Ferrari. Il suo addio a Piombino può essere letto come una sorta di spoils system, cioè è la pratica politica, nata negli Stati Uniti, secondo cui gli alti dirigenti della pubblica amministrazione cambiano con il cambiare del governo. Portano la firma di Cerrina Feroni i principali strumenti urbanistici e piani attuativi degli ultimi lustri. Ad agosto del 2002 è l’allora sindaco Luciano Guerrieri a conferirle l’incarico di dirigente dell’Urbanistica. E verrà riconfermata dai successori Gianni Anselmi e Massimo Giuliani. A lei ha fatto capo la gestione della pianificazione territoriale, della progettazione urbanistica, dell’edilizia privata, dell’ambiente e delle attività produttive e commerciali.
Il 24 luglio l’architetto ha presentato le proprie dimissioni, a partire dal 26 luglio, per essere assunta a tempo indeterminato al Comune di Livorno in qualità di dirigente tecnico. Un passaggio rapido e senza il necessario preavviso. Il sindaco Ferrari sottolinea che «quella del dirigente all’Urbanistica architetto Cerrina Feroni è una scelta personale. La ringraziamo per il lavoro svolto in tutti questi anni. Stiamo monitorando la struttura comunale nell’ottica di una sua riorganizzazione. L’obiettivo è quello di valorizzare le competenze presenti». —
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